A pochi giorni dall'approvazione della Regione Lazio, il nuovo Piano Casa continua a suscitare consensi e disappunti.

Nuovo Piano Casa Lazio"Con il Piano Casa, la Regione Lazio si è dotata di un importante strumento di sviluppo economico, con il giusto riguardo all’aspetto ambientale. In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, il governo regionale ha il merito di aver innescato un meccanismo che ridà respiro all’edilizia, all’occupazione di settore e a tutto l’indotto". E’ quanto ha dichiarato Nicola Illuzzi, consigliere della ‘Lista Polverini’ alla Regione Lazio.

Il piano casa approvato in Consiglio regionale si applicherà infatti a tutti gli edifici realizzati legittimamente (compresi quelli realizzati in sanatoria) e a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio.

Tra le novità importanti va ricordata l'applicazione del nuovo Piano anche nelle zone agricole e nelle zone più urbanizzate delle aree naturali protette.
Sono sempre esclusi gli insediamenti urbani storici come individuati dal piano territoriale paesistico regionale, le aree a rischio idrogeologico elevato, i casali e i complessi rurali realizzati in epoca anteriore al 1930, gli edifici costruiti nelle aree del demanio marittimo.

Ma gli ambientalisti di Legambiente protestano e chiamano il Piano Casa un novello "Piano del cemento per far contenti forse un pò di speculatori", perchè ritengono eccessivi i premi di cubatura fino al 60% per i condomini...senza rispondere alla giusta domanda di casa dei cittadini più poveri".

Infatti per gli immobili residenziali, rispetto al precedente piano casa, la possibilità di ampliare l'edificio non è più limitata alle sole abitazioni di dimensione inferiore ai mille metri cubi. Ma l'incremento massimo è del 20 per cento, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie (la cosiddetta Superficie utile lorda).

In realtà si è tentato di prevedere un ventaglio di soluzioni idonee a dare un vero rilancio all'edilizia e quindi all'economia locale.
Ne è convinto il consigliere regionale del Pdl Stefano Galetto che ha ffermato:
“Con l'approvazione del Piano Casa arrivano risposte concrete per l'emergenza abitativa e l'economia del territorio.
La legge appena approvata consente la ripartenza dell’intero indotto legato al settore edilizio, privilegiando soprattutto le piccole imprese a carattere artigiano. Inoltre viene introdotta una nuova cultura urbanistica: no al consumo di nuovo territorio, sì alla strada della riqualificazione urbana, del recupero, del riutilizzo, anche attraverso il ricorso a materiali ecocompatibili e il rispetto delle norme sul risparmio energetico, ma soprattutto si punta in modo deciso sull'housing sociale, prevedendo interventi a favore delle fasce deboli della popolazione".

Arch. Lorenzo Margiotta
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