Vicoli e Domus affrescate emergono dai nuovi scavi della Regio V e riconfigurano gli spazi urbani dell’antica città di Pompei. Tra gli ultimissimi rinvenimenti tre iscrizioni elettorali, ulteriori affreschi nella Domus dei delfini e un prezioso candelabro da un ambiente di soggiorno della Casa di Giove.

Casa di Giove, particolare

Partendo da Via Nolana e muovendosi in direzione nord sono stati al momento identificati in successione i seguenti ambienti:
. LA PICCOLA FULLONICA
Un impianto produttivo forse una piccola fullonica (lavanderia) si affaccia all’ingresso di via di Nola
. IL GIARDINO
A un livello superiore, vi è un ampio spazio aperto, probabilmente un giardino, con alcune anfore ancora in situ (al momento della scoperta). Al centro del giardino è emerso un pilastrino scanalato, con un grosso pezzo di lastra marmorea, che probabilmente in origine sosteneva un bacile di pietra (labrum) riutilizzato successivamente come piano d’appoggio.
. L’ALCOVA e L’AFFRESCO DELL’ADONE FERITO
Verso Ovest, vi è l’ambiente che ha finora restituito l’unica pittura mitologica individuata nel cuneo, raffigurante l’Adone ferito con Venere e amorini. Si trattava molto probabilmente di un cubiculum (stanza da letto), per la presenza su un lato dell’incasso destinato a ospitare la testata del letto.
. GLI AMBIENTI DELLA CASA DI GIOVE
Nella porzione Ovest una serie di ambienti verosimilmente riferibili alla Casa di Giove, già in parte scavata nell’Ottocento, (immediatamente a Sud e ad Est della Casa delle Nozze d’Argento).
Sembra già possibile riconoscere l’ingresso (fauces) sul Vicolo dei Balconi e un atrio su cui sembrano affacciarsi vari ambienti. Sul giardino colonnato (peristilio) di questa casa, si affacciano due ambienti, uno a Sud con ricca decorazioni in primo stile, con riquadri e cornici in stucco, uno a Nord con una decorazione in terzo stile nella quale si riconoscono, in particolare, al centro di un riquadro, una coppia di uccelli.

Casa dei delfini, particolare

. IL VICOLO DEI BALCONI
Particolarmente ricco di sorprese è stato lo scavo della porzione settentrionale del Vicolo che costeggia da un lato il muro di cinta del giardino (viridarium) della Casa delle Nozze d’Argento. Dall’altro lato sono emersi, in buone condizioni, i resti di 4/5 balconi (da cui la denominazione come Vicolo dei Balconi).
Su alcuni balconi sono state rinvenute varie anfore, integre, alcune delle quali probabilmente capovolte, come se messe ad asciugare.
. LO SCHELETRO DEL FUGGIASCO
Nella parte Nord, all’incrocio tra il vicolo dei balconi e il vicolo delle Nozze d’Argento, è stato rinvenuto lo scheletro di un fuggiasco.
L’individuo stringeva al petto almeno 20 monete d’argento e 2 in bronzo, contenute in una piccola borsetta.
Ad un primo esame sembrerebbe trattarsi di almeno 20 denari d’argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all’epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni.
. LE ISCRIZIONI ELETTORALI
Sul lato Nord-Ovest sono state rinvenute, in perfetto stato di conservazioni, tre iscrizioni elettorali.:
. LA CASA DEI DELFINI
Lungo la parte settentrionale del Vicolo delle Nozze d’Argento, il riprofilamento dei fronti di scavo ha permesso di scoprire la parte anteriore di alcune case con ambienti riccamente affrescati.
Gli ambienti affrescati emersi proprio di fronte all’ingresso della Casa delle Nozze d’Argento, hanno suggerito il nome della Domus: “Casa dei Delfini” perché nell’ingresso (fauces), riccamente decorato su fondo rosso, compaiono due quadretti con una coppia di delfini, oltre a vari animali e a prospettive architettoniche.

Pompei: i nuovi scavi della Regio V

L'intervento in corso, è pertinente a una superficie di oltre 1000 m2, il cosiddetto “cuneo”, posto tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone.
Il cantiere rientra nel più grande intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano l’area non scavata di Pompei, di circa 22 ettari.

Oltre 2,5 km di muri antichi saranno messi in sicurezza, mentre l’area non scavata alle spalle dei fronti di scavo, nelle Regiones I-III-IV-V-IX, sarà oggetto d’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, che assicurando un adeguato drenaggio del suolo consentirà di ridurre la spinta del terreno sui muri antichi, problema particolarmente insistente nel periodo delle piogge.

L’intervento globale su tutti i fronti della città antica rientra nel Grande Progetto Pompei e durerà circa due anni per un costo complessivo di circa 8,5 mln €.
I lavori procederanno per sottocantieri al fine di continuare a garantire la fruibilità del sito. Periodicamente verranno forniti aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori.

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