Giovedì scorso, 12 febbraio, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (Campus universitario), è stato inaugurato il nuovo anno della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari.

L’istituzione della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari è nata dall’esigenza di sviluppare una più approfondita cultura negli ambiti dell’architettura antica e della pietra nel contesto nazionale e internazionale e le contestuali necessità di formazione di figure professionali qualificate.

Nel bacino del Mediterraneo si concentrano le principali aree archeologiche del mondo antico, con esse anche le inevitabili problematiche di conservazione e restauro. In Italia si contano solo sette scuole di specializzazione universitarie post-laurea in “Beni Architettonici e del Paesaggio”, ma solo una, quella di Bari Politecnico, vanta la peculiarità di studio e restauro dell’architettura antica e intervento in aree archeologiche.

Le altre, con competenze perlopiù orientate verso lo studio e gli interventi sull’edilizia di interesse storico, sono dislocate a Roma, Torino, Firenze, Milano, Genova, Napoli. Le competenze scientifiche della Scuola del Poliba giustificano interventi che spaziano dalla più grande area archeologica del mondo, Pompei-Ercolano alla città di Kos in Grecia e collaborazioni che vedono tra i docenti i responsabili di monumenti-simbolo come l’acropoli di Atene.

La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio forma specialisti idonei ad intervenire nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio architettonico, con particolare riguardo al mondo antico e all’architettura storica costruita in pietra da taglio, settori presenti solo in modo marginale nelle altre Scuole di Specializzazione italiane. Inoltre, fornisce strumenti e competenze tali da favorire la formazione di una figura professionale in grado di interagire più consapevolmente nella progettazione museale e nella sistemazione e valorizzazione delle aree archeologiche.

La Scuola, istituita dal Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura è attiva dall’anno accademico 2013-2014. Di durata biennale (120 CUF) e con due indirizzi specifici: “Storia e restauro dell’architettura antica” e “Restauro dell’architettura di pietra”, è a numero chiuso (max 25 laureati). Tra gli immatricolati del corrente anno accademico 2014-2015, figurano anche due studenti provenienti da Firenze e due da Perugia!

"Andando ad arricchire l’offerta formativa del Politecnico di Bari, la Scuola – dice il prof. Giorgio Rocco, direttore della Scuola di Specializzazione del Poliba – costituisce senz’altro una importante opportunità per i giovani laureati"
"Le esigenze sempre più impellenti di interventi di restauro e conservazione - continua Rocco - nelle numerose aree archeologiche del Paese ed in particolare del Meridione, rischiano di essere compromessi dall’assenza di quadri professionali con competenze specifiche nel settore, anche laddove vi siano consistenti finanziamenti destinati alla salvaguardia."

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