La sesta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5884/2014 depositata il 27 novembre 2014, si è espressa in merito a "Garanzia fideiussoria a prima richiesta e obblighi di buona fede della P.A.".

Più precisamente la questione esaminata dal Consiglio verteva sulla possibilità o meno di configurare in capo alla P.A., in applicazione degli artt. 1227 e 1375 c.c., un onere di attivazione della garanzia preventivamente alla comminazione della sanzione pecuniaria per il mancato pagamento dei ratei relativi agli oneri di urbanizzazione primaria e secondiaria e per contributo sul costo di costruzione.

Nel caso esaminato dal CdS, una società aveva ottenuto un permesso di costruire per la realizzazione di un complesso turistico e doveva pagare, a titolo di contributo di costruzione e oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, circa 849 mila euro ripartiti in tre rate.

Secondo Palazzo Spada, non è applicabile l'indirizzo affermato dal giudice di primo grado che includeva l'attivazione della garanzia fideiussoria tra i comportamenti attivi del creditore e richiesti per evitare l'aumento dei danni.
Appare, dunque, legittima -per il Consiglio di Stato- la comminazione della sanzione pecuniaria essendo il ritardo accumulato nel pagamento delle rate solo il risultato del comportamento della società costruttrice.

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