Minimalista all’esterno e futurista all’interno, il Casinò di Lugano è una sorta di "boutique" del gioco che rappresenta appieno lo spirito della splendida città svizzera.

Con il restyling più importante e ambizioso mai realizzato dall'apertura delle nuove sale da gioco nel 2002, il Casinò di Lugano ha voluto arricchire ulteriormente l'ambiente che lo caratterizza: il progetto si è basato sull'esigenza di ottenere una razionalizzazione degli spazi, espandendo l'area di gioco nell'area che precedentemente comprendeva l'atrio d'ingresso, oltre a una generale ristrutturazione degli impianti esistenti, garantendo così un'architettura semplice ed essenziale unitamente a un nuovo design.

Un lighting design puntuale e mirato è stato dunque fondamentale per sottolineare le novità architettoniche messe in atto: Stefano Dall’Osso, chiamato a creare l’illuminazione per il Casinò di Lugano, ha dunque studiato un progetto illuminotecnico che soddisfacesse le necessità del progetto.

Ogni peculiarità è stata presa in considerazione: impiegando tecnologia LED di ultima generazione è stato necessario effettuare una ricerca scrupolosa per individuare l’elettronica adeguata da allestire all’interno degli apparecchi illuminanti, poiché la presenza di telecamere all’interno del locale ha reso necessario individuare una soluzione che evitasse l’effetto flickering (sfarfallio) che il LED acceso solitamente provoca sulle riprese video.

Inoltre, il progetto illuminotecnico del Casinò di Lugano ha puntato a evidenziare le varie aree utilizzando diverse soluzioni luminose:
- l’illuminazione dell’Atrio è stata pensata ispirandosi all’effetto di un “pozzo di luce” e realizzata tramite apparecchi illuminanti a sezione circolare di varie dimensioni e di diversa sporgenza dal controsoffitto;
- per il Controllo degli Accessi sono stati previsti apparecchi illuminanti lineari da incasso a soffitto, con schermo diffusore recesso, di diverse lunghezze, disposti quasi a formare una pioggia di luce.

Nel Tunnel, linee luminose orizzontali accompagnano il transito dei clienti, portandoli nell’estensione della Sala Giochi, illuminata con la tecnica "a Shanghai", ovvero con apparecchi lineari installati a sospensione, parzialmente sovrapposti gli uni agli altri, consentendo una luce diffusa su tutta l’area.

Il soffitto a pannelli metallici delle Sale Giochi rappresentava un vincolo a livello installativo, ed è stato individuato il modo per trasformare questo limite in opportunità: è stata, infatti, studiata una gamma di apparecchi illuminanti in esecuzione speciale denominata Abaco e caratterizzata da un’ampia varietà di prodotti di diversa composizione e a diverse altezze.

Per l’illuminazione generale sono stati scelti Abaco 6 (composto da quattro cubi di diverse altezze) e Abaco 7 (composto da due cubi e un parallelepipedo di diverse altezze).

Invece, per creare un’illuminazione diretta sui tavoli da gioco di Poker, Black Jack e Roulette sono state appositamente create delle croci di binari magnetici sui quali sono stati installati dei proiettori orientabili Mushroom.

Un progetto che mette sullo stesso piano tecnologia ed eleganza, efficienza e pulizia del design, regalando un’ esperienza indimenticabile ai clienti e allo staff del Casinò di Lugano.

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