Si è svolta ieri, domenica 5 gennaio – informa una nota dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Acireale – l’inaugurazione del nuovo complesso parrocchiale della chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Acireale.

Attraverso la liturgia della dedicazione – presieduta dal vescovo della diocesi, mons. Antonino Raspanti – la nuova chiesa è stata destinata al culto ed all’interno dell’altare sono state deposte le reliquie di santa Jeanne Jugan (fondatrice delle Piccole Sorelle dei Poveri) e dei beati padre Gabriele Allegra ofm e Papa Giovanni Paolo II.

Il nuovo complesso parrocchiale, finanziato dai proventi dell’8xmille e con il contributo delle offerte della diocesi e dei fedeli, comprende chiesa, aule catechistiche, sala teatro e casa canonica, e giunge al termine di un lungo ed articolato percorso che vede finalmente realizzate le attese degli abitanti del quartiere.

Come affermato dal parroco, don Mario Arezzi, "la costruzione del nuovo edificio rappresenta solo un primo passo per l’edificazione della chiesa come edificio spirituale, una comunità che sia ‘famiglia di famiglie’ che si riconoscano in Cristo come loro Salvatore e Signore".

Martedì 7 gennaio alle 18 – conclude la nota stampa - si svolgerà una conferenza sul tema "Il nuovo complesso parrocchiale Santi Cosma e Damiano, genesi e realizzazione", in cui interverranno anche il progettista ing. Angelo Vecchio (della società di progettazione integrata "Scau Studio"), l'artista Jan Jedlicka (autore delle vetrate artistiche) e l'artista Alfio Sorbello (autore del crocifisso e del quadro dei santi Cosma e Damiano).

foto Scau Studio

Dalla nota di progetto diffusa da Scau Studio si legge che "la matrice geometrica generatrice dell’impianto planimetrico converge e prende corpo nella chiesa, la cui pianta nasce dall’intersezione di due elementi a base quadrata ruotati tra di loro rispetto ad un vertice, da cui si dipartono le due direttrici compositive principali e su cui sorge il campanile, simbolo del sacro, punto di riferimento della comunità".

Indipendentemente dalle scelte volumetriche, è interessante notare come la progettazione di base e di dettaglio abbia posto sempre particolare attenzione verso la diffusione della luce naturale per creare spazi suggestivi.

Scau Studio, infatti, ha evidenziato che "il complesso parrocchiale è articolato attorno al chiostro piazza-sagrato, pausa del costruito e luogo di riflessione e di accoglienza, racchiuso fra i corpi di fabbrica, tra loro collegati dal portico, ma distinti nelle loro specifiche funzioni, costituiti dai volumi del salone parrocchiale, delle aule per la catechesi e della chiesa stessa.
All’interno il soffitto si innalza e scandisce il procedere verso l’altare. L’asse longitudinale dell’aula è disposto secondo il tradizionale orientamento est-ovest ed attorno a questo si dispongono a ventaglio i poli della liturgia: il Battistero, luogo di rigenerazione e la cappella delle Confessioni, luogo di conciliazione."

Arch. Lorenzo Margiotta

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