La cagliaritana Cristiana Collu, Dottoressa in Museologia, già professoressa di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma e di Museologia presso le Facoltà di Architettura di Cagliari e Alghero, già dal 1997 direttrice del MAN di Nuoro, sarà la nuova direttrice del prestigioso museo di arte moderna e contemporanea MART di Rovereto.

Novita importanti al Mart di Trento e Rovereto“Sono molto onorata di ricevere questo prestigioso incarico - ha dichiarato Cristiana Collu al termine del Consiglio di Amministrazione del Mart che le ha conferito l’incarico - e desidero prima di tutto ringraziare le persone che hanno deciso di riporre la loro fiducia sulla mia persona. Sono consapevole che mi consegnano un luogo di assoluta eccellenza e un testimone traboccante di responsabilità e attese per il museo e la comunità che rappresenta, verso i quali profonderò tutto il mio impegno con passione e entusiasmo.”

Si è proprio soddisfatti ad avere al vertice del MART, il più prestigioso Museo d’arte contemporanea italiano, una donna determinata, coraggiosa e affermata per le sue qualità.
Una donna di cultura - e italiana - tra l'altro premiata nel 2004 con il premio ABO d' argento per il miglior giovane direttore di museo italiano e nel 2010 del Premio Donna Sarda istituito dal Lioness Club di Cagliari, che ha dimostrato al MAN di Nuoro grandi capacità nel far prevalere le ragioni dell’arte anche in un contesto di periferia.

Ed è la stessa Collu a dichiarare: "Ho avuto una meravigliosa opportunità nel 1997 quando a soli 27 anni ho vinto il concorso per l'istituenda pinacoteca provinciale di Nuoro, in quell'occasione mi è stato affidato un compito molto difficile verso il quale ho avuto una dedizione completa, cercando di interpretare nei fatti e nel tempo il suo percorso. Nel mio lavoro e per la buona reputazione del Man ho potuto contare sulla qualità di un team e di persone che hanno creduto in questo progetto. Progetto, che la città di Nuoro, devo sottolineare, ha seguito con rara e ammirevole partecipazione. Ora cambierà solo il suo direttore perché il resto è un percorso di sfide, conquiste e successi che peraltro lo hanno caratterizzato fin dal suo inizio. Il legame con questo museo è un cardine della mia vita personale e professionale che spero possa continuare (seppure in forma diversa) a crescere nel prossimo futuro in una dialettica di collaborazione".
 
Arch. Maria Luisa Gottari
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