La Quinta Commissione (Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti) del Consiglio regionale della Puglia ha approvato all'unanimità, con emendamenti, il nuovo disegno di legge “Norme in materia di funzioni regionali di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio”.

Non piu abusivismo edilizio in PugliaIl provvedimento ha previsto un fondo regionale di rotazione (per il 2012 di 150.000 euro), con lo scopo di fornire il necessario sostegno finanziario ai Comuni affinché possano provvedere alla demolizione delle opere abusive e al ripristino dello stato dei luoghi in danno dei responsabili degli abusi.

E' stato istituito per i Comuni l'obbligo di redazione di una relazione annuale (da inviare alla Regione entro il 31 gennaio di ciascun anno) sull'analisi del fenomeno dell'abusivismo nel territorio comunale, ed ora ci sarà anche la previsione dei poteri sostitutivi regionali in caso di inerzia dei Comuni nell'espletamento della attività repressiva.

Tutte concordi, le rappresentanze politiche regionali, nel confermare che la prevenzione e la repressione dell'abusivismo edilizio rappresentano la migliore strategia sia contro lo scempio dell'ambiente sia in favore della sicurezza degli edifici, così come si legge in un comunicato ufficiale.

Ma la Quinta Commissione ha anche licenziato un importante provvedimento in merito all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale.
E anche l'assessore regionale Angela Barbanente ha espresso grande soddisfazione per il voto unanime della V commissione consiliare sui due disegni di legge.

"Entrambi i disegni di legge - ha commentato l'assessore - si sono avvantaggiati di un lavoro collegiale che ha coinvolto, oltre che i componenti della commissione e le rappresentanze dei Comuni, nel primo caso le associazioni di tutela ambientale e le procure della repubblica, nel secondo, i sindacati degli inquilini e dei lavoratori.

Entrambi i testi, ha concluso Barbanente, "contribuiscono a migliorare l'efficacia dell'azione regionale in due settori diversi ma ugualmente sensibili. E in ambedue i casi rafforzando la capacità della pubblica amministrazione di operare con tempestività e certezza, contrastando inerzie e inadempienze che spesso sono anche all'origine di inaccettabili ingiustizie sociali".

Arch. Lorenzo Margiotta
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