Niente più Condono in Italia. L'aula del Senato ha escluso la possibilità di ritornare a discutere su un nuovo possibile condono edilizio in Campania eliminando la calendarizzazione del provvedimento proposto.

No al Condono edilizioGrande contrasto tra senatori del PD e del Pdl. Ovviamente differenti le motivazioni.
Per la sinistra "una grande vittoria" perchè il provvedimento avrebbe riproposto la sanatoria edilizia (riaprendo i termini del condono del 2003) non solo per la Campania ma anche per le altre aree nazionali, con l’aggravante di estenderla anche alle violazioni perpetrate ai danni dei beni ambientali e paesaggistici.

Per i senatori campani del Pdl la discussione in aula avrebbe consentito di aprire un dibattito parlamentare con ampia trasparenza sulla sanatoria in Campania "negata a causa di arbitrari provvedimenti della Giunta Bassolino cancellati dalla Corte Costituzionale con ben due sentenze".

La proposta, e forse anche la decisione nella conferenza dei capigruppo, era stata controversa anche se fortemente esposta da Francesco Nitti Palma (senatore Pdl): "La discussione pubblica avrebbe fatto emergere le gravi responsabilità di una sinistra incapace di fermare il fenomeno dell’abusivismo in Campania e di licenziare una legge regionale per disciplinare in maniera tempestiva termini e modalità della sanatoria. La discussione inoltre avrebbe chiaramente fatto emergere la deplorevole demagogia di una sinistra che, incapace di garantire la tutela del territorio, ha paventato un fantomatico e inesistente legame tra un abusivismo di necessità e la criminalità organizzata".

Anna Finocchiaro (presidente del gruppo Pd) aveva chiesto di cancellare dal calendario del Senato il disegno di legge "non solo perché siamo radicalmente contraria questa proposta" ma anche perchè non c'era un preciso accordo politico preventivo.
La proposta di togliere il provvedimento dal calendario dell'Aula è stata approvata ieri con il sì di Lega, Pd, Idv e Udc, e l'astensione (= voto contrario) di Coesione nazionale.

Ma contro la possibilità di una sanatoria sugli abusi campani si erano già avuti sentori di vera opposizione generale. L'associazione ambientalista Legambiente, che aveva già raccolto oltre 5mila firme in un giorno nella sua campagna contro il ddl, aveva da subito sostenuto che gli effetti del proposto disegno di legge sarebbero stati "gravissimi e irreparabili".

E anche Paolo Buzzetti (presidente dell'Ance) aveva commentato negativamente la proposta dicendo che la riapertura dei termini della sanatoria edilizia sarebbe stata "una scelta miope e contro il bene del Paese".
Sarebbe più opportuno, infatti, secondo Buzzetti, "un serio piano di riqualificazione delle nostre citta' e di messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico".

Ing. Enzo Ritto
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?