La Fondazione Querini Stampalia inaugura il prossimo 4 giugno la mostra "nel segno di Carlo Scarpa" con un nucleo di schizzi e disegni, appartenenti all'Archivio della Fondazione, che documentano la fase di concepimento di quegli stessi ambienti da parte del grande architetto: la fecondità del segno di Scarpa e il lavorio creativo nel segno di Scarpa.

Giuseppe Mazzariol, direttore della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, così rievocava la genesi degli spazi della sede ridisegnati da Carlo Scarpa:
"Una mattina del 1961 alla Querini Stampalia, quando gli chiedevo che l'acqua alta restasse fuori dal palazzo ... lui, guardandomi negli occhi dopo una pausa di attesa: dentro, dentro l?acqua alta, dentro come in tutta la città. Solo si tratta di contenerla, di governarla, di usarla come materiale luminoso e riflettente. Vedrai i giochi della luce sugli stucchi gialli e viola dei soffitti, una meraviglia!?."

Scarpa vi ha impresso un segno antico e moderno insieme, talmente carico di energia precorritrice, che la spinta propulsiva non si è esaurita.
Come per gemmazione hanno generato tutti'ntorno gli interventi architettonici di Valeriano Pastor e di Mario Botta, ispirando nel tempo un confronto avvincente con altri, diversissimi linguaggi: fotografia, video, musica, danza.

"Nel segno di Carlo Scarpa" racconta la relazione/contaminazione fra il maestro veneziano e architetti e artisti contemporanei che nel tempo hanno interpretato lo spazio Carlo Scarpa in Fondazione.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?