Si registra un progressivo consolidamento della ripresa del mercato dei mutui. E' una conseguenza effettiva della riapertura delle banche verso le numerose richieste di mutuo casa, della riduzione dei prezzi degli immobili residenziali, dei dati pubblicati dall'Agenzia delle Entrate che evidenzia un aumento delle compravendite.

Non va dimenticato però come sia stata fortissima, in questi ultimi mesi, l'azione della Banca Centrale Europea (BCE) che ha fornito al sistema bancario italiano tanta nuova liquidità da stimolare l’aumento degli impieghi in ambito mutui casa.

Come conseguenza l'indice di riferimento europeo per il calcolo degli interessi (Euribor) va sotto zero per l'eccesso di liquidità dovuto al nuovo "Quantitative Easing" della BCE: cosicché riparte il credito.

Si tratta di una buona notizia non solo per chi un mutuo ce l'ha già - e magari l'aveva acceso nel 2008 quando agli albori della crisi l'Euribor viaggiava attorno al 4% - ma anche per chi vuole accenderlo.
A confermarlo è proprio Mario Draghi, n.1 della Bce, cheha commentato: "la crescita del credito al settore privato è divenuta positiva per la prima volta dalla metà del 2012".

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