La Giunta della Regione Calabria ha approvato le modifiche alla legge regionale n. 21/2010, il cosiddetto "Piano Casa", ossia l'insieme delle disposizioni che consentono interventi di ampliamento, demolizione, ricostruzione e recupero degli immobili esistenti.
Il disegno di legge è trasmesso alla IV Commissione (Assetto e utilizzazione del territorio - Protezione dell'ambiente) per gli adempimenti di competenza.

Modifiche al Piano CasaIl "Piano Casa 2011" oltre al recepimento delle norme collegate al cosiddetto "Decreto Sviluppo", integra ed amplia in misura significativa le possibilità offerte dalla Legge Regionale estendendole anche agli immobili a destinazione non residenziale.

Il nuovo disegno di legge integra la disciplina attuativa per gli aspetti delle prestazioni energetiche e dell'adeguamento sismico e, soprattutto, presenta un insieme di modifiche tese a risolvere una serie di problemi interpretativi sorti con l'applicazione della prima stesura della norma.

La nuova formulazione della legge, si legge in una nota stampa regionale, dovrebbe potenziare enormemente le possibilità offerte dal provvedimento, che ha la sostanziale finalità di stimolare l'economia attraverso un significativo impulso alle attivita' edilizie.
La difficile congiuntura economica che si sta attraversando impone scelte tempestive ed efficaci, capaci di incidere su quei meccanismi attraverso i quali il tessuto produttivo del Paese è in grado di azionare la leva dello sviluppo e favorire processi di crescita economica.

Per gli organi regionali l'approvazione del provvedimento rappresenta un momento particolarmente significativo, in quanto nasce quale azione diretta a contrastare la crisi economica e tutelare i livelli occupazionali attraverso il rilancio delle attività edilizie dirette al miglioramento della qualità architettonica, energetica e strutturale del patrimonio edilizio.

E anche la Sardegna approva un nuovo provvedimento (legge n. 265/A) che modifica e integra la legge regionale n. 4/2009 sul Piano Casa, per un rilancio edilizio da porre in essere nel rispetto del patrimonio ambientale e paesaggistico della Sardegna.

"Le nuove norme - ha dichiarato il presidente della Regione - non vanno a incidere sul consumo del territorio perchè riguardano cubature già esistenti e sono state approvate sia per il rilancio dell'economia sia per andare incontro alle esigenze abitative delle famiglie".

Arch. Lorenzo Margiotta
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