Il Consiglio Nazionale degli Architetti italiani (CNA), con l'intento di dar seguito agli adempimenti urgenti connessi alla Riforma, ha ritenuto di procedere con rapidità alla integrazione del Codice Deontologico in vigore
dall'1 settembre 2009, con particolare riferimento agli aspetti legati al preventivo che l'architetto deve rendere noto al committente nella fase della sua attività professionale.

Modifiche al Codice deontologico degli ArchitettiCosicchè il Consiglio Nazionale, alla luce di quanto previsto dal D.lgs. n.206/2005 (Codice del Consumo) e del D.L. n.1 del 24.1.2012, ha deliberato le modifiche agli articoli n. 28, 32 e 39 del codice vigente

Tra gli articoli modificati si trova, quindi, l'Art. 28 dove viene specificato, in merito all'accettazione dell'incarico, che "Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito per iscritto al momento del conferimento dell'incarico professionale, e dovrà essere predisposto nel rispetto del Codice Civile, del Codice del Consumo (D.lgs 206/2005) e di ogni altra norma necessaria per lo svolgimento delle predette prestazioni professionali".

Particolari modifiche sono state applicate anche all'Art. 32, avente per oggetto i "Compensi", dove viene sancito quanto segue:
1. Tenuto conto di quanto previsto dall’art. 9, comma 1 del D.L.24/01/2012 n.1, che ha abrogato le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico, l’Architetto determina con il cliente il compenso professionale ai sensi dell’art. 2233 c.c. e nel rispetto di quanto previsto dalle leggi speciali.
2. L’Architetto deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese oneri e contributi.
3. L’Architetto è tenuto a comunicare al Cliente ogni variazione del compenso dovuta a cause impreviste ed imprevedibili tali da modificare le originarie pattuizioni dell’incarico.

Le modifiche e integrazioni sono entrate in vigore il 23 febbraio e quindi immediatamente applicabili.

Arch. Maria Luisa Gottari
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