C'era tempo fino a ieri, 16 febbraio, per tutte le regioni italiane, nell'adattare la propria modulistica per i piccoli lavori in casa (CIL e CILA) al modello unico nazionale predisposto dal Governo in attuazione della "grande semplificazione in edilizia".

La Comunicazione di Inizio Lavori (la così detta CIL) e la Comunicazione accompagnata da una asseverazione di un tecnico abilitato alla professione (detta CILA) sono due tra le istanze più comuni per intraprendere lavori di manutenzione e piccole ristrutturazioni.

Quasi tutte le regioni hanno provveduto in tempo ad adeguarsi, o modificare, i due modelli unici, ma all'appello mancano sei regioni (Calabria, Campania, Friuli, Lombardia, Sicilia e Umbria ) che non hanno ancora recepito i fac-simile del Governo, e a ciò si aggiune anche il tempo necessario ai relativi Comuni che dovranno poi adeguarsi.

In precedenza, nel giugno scarso, erano stati già uniformati e semplificati a livello nazionale i modelli da utilizzare per presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) e la richiesta di Permesso di costruire (PdC). In questo caso, però, il Governo non aveva previsto un un vincolo temporale, per cui non c'è ancora una situazione omogenea in tutte le regioni italiane.

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