Raffaele Cantone, Presidente ANAC, ha firmato un comunicato relativo alle modalità di trasmissione delle modifiche progettuali che comportino aumento di spesa rispetto all’importo dei contratti aggiudicati in gara.

Con lo scopo di avere un quadro quanto più possibile completo degli aumenti di spesa autorizzati a valle dell’aggiudicazione del contratto, la comunicazione dell'Anac affronta anche gli atti relativi alle transazioni o accordi bonari rispettivamente ex artt.239 e 240 del codice appalti, eventualmente espletati prima della variante.

Il documento di Cantone conferma che vanno comunicate soltanto le varianti che comportano aumenti del contratto superiori al 10%, relative ad appalti di valore superiore a 5,18 milioni (soglia UE).

Ambito di applicazione dell’obbligo di trasmissione

Le stazioni appaltanti sono tenute a trasmettere all’ANAC la documentazione di cui all’art.37, comma 1, legge n.114/2014, qualora:
- l’importo dell’appalto a base di gara sia superiore alla soglia comunitaria di cui all’art.28 del d.lgs. n.163/2006;
- la variante sia superiore al 10 % dell’importo del contratto originario..

Le stazioni appaltanti, in applicazione dell’art. 6, comma 9, del d.lgs. 163/2006, sono tenute alla trasmissione all’ANAC della documentazione di cui all’art. 37, comma 1, legge n.114/2014, anche nei seguenti casi:
a). nel caso in cui il superamento del 10% sia determinato dal cumulo di più fattispecie di variante, purché almeno una sia riconducibile a quelle individuate dal primo comma dell’art.37 legge n. 114/2014 (ad esempio, ex art. 132, comma 1, lett. b) e art 132, comma 3, secondo periodo, ovvero, ex art. 132, comma 1, lett. c), e art.205 del d.lgs. 163/2006);
b). nei contratti misti con prevalenza di servizi o di forniture, nella misura in cui la variante riguardi l’esecuzione di lavori e l’importo dei lavori stessi (a base di gara) sia superiore alla soglia comunitaria;
c). per le varianti relative ad appalti nei settori speciali o relative ad interventi emergenziali sottoposti a deroga;
d).per le varianti ripetute relative ad un medesimo appalto, qualora, ferme restanti le altre soglie e condizioni, il loro importo complessivo superi il 10% dell’importo originario del contratto; in tal caso, il termine di 30 giorni decorre dall’approvazione della variante che determina il superamento della soglia del 10% del contratto originario.

Nel comunicato viene inoltre definito un modello standard per la comunicazione delle modifiche ai progetti in corso d’opera da parte del Responsabile del Procedimento (RP), rinvenibile tra gli allegati al comunicato stesso.

"In ogni caso, la trasmissione delle varianti non costituisce acquiescenza di ANAC alla variante stessa né solleva il RP, il direttore dei lavori, l’operatore economico, la stazione appaltante o soggetto equivalente, dalle rispettive responsabilità disciplinate dalle norme vigenti".

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