La Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano, dal 28 settemmre all'11 dicembre 2016, ospita la grande retrospettiva "Omaggio a Renzo Mongiardino (1916-1998) Architetto e scenografo".

L'esposizione, promossa e realizzata dal Comune di Milano, è stata pensata per celebrare il centenario dalla nascita di uno dei più celebri architetti d'interni del secondo Novecento (anche se poco conosciuto in Italia), Renzo Mongiardino, di cui le Raccolte Civiche conservano un consistente nucleo di documenti.

Gran parte del materiale presentato in mostra proviene infatti dal Fondo Mongiardino conservato presso la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli dal 2002 grazie alla donazione di Maria Mongiardino, figlia dell'architetto. A questo ricchissimo lascito si aggiungono alcune opere ancora conservate dalla famiglia.

La mostra, a ingresso libero e visitabile dal martedì alla domenica, è stata anche occasione per la riedizione del libro di Mongiardino "Architettura da camera", un classico dell'arredo d'interni da tempo fuori catalogo e ora pubblicato da Officina Libraria: una serie di lezioni-racconto nelle quali raccontò alcuni dei canoni della sua architettura di interni.

Note biografiche

"L'architetto Mongiardino è una figura di rilievo e prestigio internazionale che ha lasciato un segno importante a Milano, città di adozione sua come di molti altri artisti che, in ogni tempo, hanno trovato qui il terreno fertile per lo sviluppo della propria creativitá", ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno.

La mostra - curata da Tommaso Tovaglieri con la consulenza di Francesca Simone, nipote dell’architetto - racconta attraverso oltre 300 opere l’intero percorso artistico di Mongiardino, genovese di nascita e milanese di adozione: la famiglia di origine, la laurea con Gio Ponti al Politecnico milanese, i primissimi lavori che ne determinano il successo internazionale raggiunto a partire dagli anni ‘60 (con committenti quali Thyssen, Onassis, Agnelli, Rothschild, Versace).

Si passa poi al cinema e al teatro: Mongiardino realizza, tra le altre, le scenografie per "Tosca" al Covent Garden, con Maria Callas; "La bisbetica domata", con Richard Burton e Liz Taylor; il soggestivo "Romeo e Giulietta"; l'affascinante "Fratello Sole Sorella Luna" - tutti diretti da Franco Zeffirelli.

E si arriva alla consacrazione degli anni ‘80 e ‘90, quando l’anziano architetto si cimenterá con la computer graphic. Saranno esposti disegni, bozzetti, maquettes e fotografie fino a oggi mai mostrati al grande pubblico, attraverso l’allestimento dello Studio Michele De Lucchi e con il contributo grafico di Francesco Dondina.
Infine un montaggio di immagini e riprese video a cura di Floriana Chailly e Paolo Santagostino mostrerà alcuni degli interni realizzati dall’architetto.

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