"Non esiste nessuna bolla immobiliare, il calo del mercato - congiunturale e ciclico - è iniziato a metà del decennio scorso. Entro il 2013 si ripartirà".
A dichiararlo è stato ieri Eugenio Batelli presidente dell’Acer, Associazione costruttori edili di Roma e provincia, nel corso del convegno "Se la casa è un diritto... Garantire l'accesso alla prima casa alle nuove famiglie. Sostenere il mercato immobiliare. Rilanciare l'edilizia" organizzato dall’Acer, in collaborazione con Ance nazionale e Ance Lazio.

Mercato immobiliare pronto a ripartire gia nel 2013Secondo i dati della ricerca del Cresme su "Crescita demografica e mercato immobiliare: scenari di oggi e di domani" presentata ieri, il mercato immobiliare è infatti caratterizzato da una forte oscillazione sia delle compravendite che dei prezzi, che si sostanzia in un’alternanza tra rapide ascese e lunghi periodi di deflazione. L’istituto di ricerca è, però, rassicurante sia sull’uno che sull’altro fronte.

I prezzi e le compravendite hanno raggiunto il livello più basso e torneranno a salire.
Per le compravendite si sono registrati periodi di boom del mercato intervallati a momenti di crisi, con meno di 11.000 acquisti, come nel 1994.
Per quanto riguarda i prezzi la ricerca del Cresme fa una precisa previsione: "i prezzi si stano stabilizzando, così come ci sono le condizioni perché il mercato possa ripartire già entro quest’anno", come ha affermato il presidente dell’Ance Lazio, Stefano Petrucci.

Del resto come ha ricordato Batelli "esiste una domanda potenziale di decine di migliaia di famiglie che necessitano o vorrebbero cambiare casa, che vorrebbero lasciare abitazioni di qualità scadente, costose da mantenere e per nulla sostenibili, ma che non possono farlo".

Le ragioni sono più di una: la crisi economica e soprattutto finanziaria che spinge le famiglie a destinare le risorse disponibili alla gestione della vita quotidiana, così come il clima di incertezza che le spinge a guardare con timore al futuro, con l’effetto psicologico di orientarle verso la decisione di rimandare qualunque investimento a medio o a lungo termine.

Le proposte di Acer

"Il nodo da sciogliere per far ripartire il settore è il credito. Per sbloccare la situazione è necessario coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti come strumento di garanzia e riorganizzare il risparmio in una dimensione di medio e lungo termine - ha sottolineato  il presidente dell’Acer Batelli -. Si deve inoltre intervenire con scelte politiche chiare, così da ripristinare strumenti finanziari dedicati ad attività produttive e fondiarie e in modo da dare alle banche le garanzie richieste e ai cittadini la sicurezza di poter gestire il proprio reddito e il proprio risparmio sui tempi lunghi di investimento. Noi proponiamo la creazione di Certificati di Risparmio Casa (CRC), sulla falsa riga delle vecchie cartelle fondiarie, orientando le assicurazioni e gli altri soggetti che dispongono di cospicue risorse a investirne una quota sul risparmio casa.  In questo modo non solo si ridarà liquidità al sistema finanziario finalizzandolo ad un obiettivo preciso, ma si contribuirà a rendere più stabile l’intero quadro economico finanziario".
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