E' stata presentata nei giorni scorsi la Nota trimestrale dell'Agenzia del Territorio che fornisce una breve sintesi sull’andamento dei volumi delle compravendite effettuate in Italia nel corso del secondo trimestre 2011, messi a confronto con i dati dello stesso periodo del 2010.

Mercato immobiliare in crisiL'analisi fa registrare un forte calo, la quarta flessione consecutiva del numero di unità immobiliari compravendute, con un tasso tendenziale annuo del volume di compravendite per l’intero settore immobiliare pari a -5,6%, peggiorando quindi il dato tendenziale del primo trimestre (-3,6%).

Anche in termini assoluti, la comparazione tra i diversi secondi trimestri di ciascun anno mostra il numero minimo di transazioni registrate dal 2004. Rispetto allo stesso trimestre del 2006, anno nel quale si registrò il picco massimo delle compravendite, i volumi di scambio nel periodo in esame risultano in perdita di circa il 30% (-29,7%).

Dalla fonte ufficiale dell'Agenzia del Territorio si rileva, in particolare:
- il settore residenziale con 160.073 compravendite presenta un tasso tendenziale negativo in tutte le macro aree. La flessione maggiore si registra al Sud, dove le compravendite calano del -9,6%, seguita dal Centro, -7,8% e infine il Nord mostra un calo del -4,4%. La decisa flessione del II trimestre 2011 riguarda con intensità
similare sia i capoluoghi, che perdono il 4,6% del NTN, sia i comuni minori, che flettono del -7,5%. Ancora una volta, quindi, come nei precedenti trimestri i capoluoghi reggono meglio la perdita del mercato, anche se le distanze tra i tassi tendenziali si riducono.

- il settore terziario con 3.888 NTN il settore terziario, che comprende uffici e istituti di credito, dopo 5 trimestri di cali, mostra nel II trimestre 2011 un tasso tendenziale annuo in crescita, l’incremento è da attribuirsi alle aree del Centro (+12,1%) e del Nord (+7,7%), mentre persiste e si aggrava in questo trimestre il
calo nelle regioni del Sud, -12,6%.

- il settore commerciale con 9.202 NTN mostra un trend negativo che dura dal II trimestre 2006, con l’unica eccezione del III trimestre 2007, a partire dal quale si registrano quindici trimestri di calo ininterrotto. Il calo maggiore si registra nelle regioni del Nord che segnano una flessione del -8,3%, seguite da quelle del Sud,
-4,1%. Più lieve risulta l’entità della perdita nelle regioni del Centro, -1,3%.

- il settore produttivo con 3.209 compravendite, nel II trimestre 2011 mostra un rialzo del +5,7%, invertendo così la tendenza negativa del precedente trimestre.
L’incremento va attribuito principalmente al picco positivo delle regioni del Sud che guadagnano il 21,4% delle compravendite nel settore. Accentuato anche l’aumento al Centro, +10,2% e lieve la crescita al Nord, +1,4%.

Tra i vari settori, la performance negativa va al residenziale, con un tasso tendenziale pai a -6,6% e il settore commerciale (-5,5%). In rialzo, invece, i settori terziario (+4,0%) e produttivo, (+5,7%).

Quanto ai dati relativi alle macroaree geografiche, la flessione maggiore si registra al Sud, dove le compravendite calano del -9,6%, seguita dal Centro (-7,8%) e dal Nord (-4,4%).

Arch. Lorenzo Margiotta
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