Mario Botta alla Fondazione Querini StampaliaA Venezia si svolgerà, il 4 settembre, l'inaugurazione del nuovo deposito librario e della hall della Fondazione Querini Stampalia dedicata a Giuseppe Mazzariol.

Si tratta di un deposito librario progettato da Walter Gobbetto e di una hall progettata da Mario Botta, che verrà nell'occasione dedicata a Giuseppe Mazzariol, direttore della Fondazione dal 1958 al 1973.

Botta ha operato nella nuova ala nel rispetto e in continuità con il restauro di Carlo Scarpa,

L'architettura di Carlo Scarpa è stata definita come "la più colta e aristocratica del Novecento Italiano".

Al restauro del piano terra del cinquecentesco palazzo Querini Stampalia, voluto dal direttore Giuseppe Mazzariol, lavorò infatti dal 1959 al 1963.

Qui Scarpa è riuscito a recuperare in senso moderno i valori inalienabili di luce e colore che hanno da sempre caratterizzato lo spazio-ambiente della città lagunare.

L'opera di questo ripristino architettonico si articola su quattro temi: il ponte, che rappresenta senza alcun dubbio il più leggero e rapido arco di congiunzione che sia stato realizzato a Venezia negli ultimi secoli, l'entrata con le barriere di difesa dalle acque alte, il portego e si conclude con la fantasia del giardino.

Qui Carlo Scarpa ha trasformato un tipico cortile veneziano in un delizioso "hortus conclusus", reinterpretando le tradizioni arabe e giapponesi.

Voluti ed espliciti sono i richiami di Mario Botta all'illustre architetto veneziano, nell'essenzialità delle linee, nell'accostamento o nella contrapposizione di materiali e di colori: pietra e metallo, bianco e nero, grigio e rosso.
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