La scienza, la tecnica, l'arte, il costume, il design, sono cresciuti per l'audacia di chi ha voluto andare contro: contro corrente e persino col gusto della trasgressione.

Avere un vivo senso della propria originalità significa avere anche il coraggio della coerenza personale. Ed è proprio il cammino lungo e difficile che contraddistingue il mondo professionale dell'archistar Zaha Hadid di origine irachena.

Se archistar vuol dire fama internazionale, perchè riconosciuta a livello mondiale, sicuramente lo è Zaha Hadid perchè procede tra architettura e design con la sua visone "non tradizionale" per ridefinire spazi e mode senza confini.

La sua 'architettura', insignita del Premio Pritzker (il Nobel dell’architettura), è caratterizzata da forme architettoniche curve, allungate, che si possono osservare da prospettive multiple grazie alla geometria frammentata che le contraddistingue da ogni punto di vista.

In ogni suo intervento si percepisce l’amore per le linee e le curve, i molteplici punti di prospettiva che caratterizzano gli edifici, la ricerca e l'utilizzo di vari materiali consoni alla sua visione di come coinvolgere i fruitori delle sue opere.

Il MAXXI di Roma

Decine le sue costruzioni o progetti in fase di realizzazione, come, solo per ricordare esempi significativi:
- il suo primo progetto in Brasile, un palazzo di 11 piani che si affaccia sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro;
- la sua seconda serie di grattacieli per l'Australia, due torri sinuose e rastremate al porto di Gold Coast, Queensland.
- gli appartamenti di prestigio al City-Life di Milano, nuove case di lusso con balconi angolari e pannelli in legno.

Tra le sue opere più amate, e contestate, in Italia c’è il maestoso MAXXI di Roma, il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicato al polo nazionale per l’arte e l’architettura contemporanee.
E' per molti, ma non per tutti, una soluzione architettonica innovativa per la complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare delle quote e l’intrecciarsi dei percorsi che determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata.

Arch. Lorenzo Margiotta

Il MAXXI
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