Linee Guida Barriere architettonicheIl Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha messo a punto le Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 16 maggio 2008.

Il Decreto, un solo articolo con accluso uno specifico allegato, contiene le linee guida per il superamento delle barriere architettoniche negli istituti e luoghi della cultura, come definite nell'allegato A al decreto stesso.

Le linee guida sono rivolte ai liberi professionisti ed ai funzionari delle pubbliche amministrazioni che in qualità di responsabili del procedimento, progettisti, direttori dei lavori, collaudatori, soggetti finanziatori, si trovano ad affrontare il tema dell'accessibilità dei luoghi di interesse culturale.

Il documento promuove l'accessibilità nei luoghi d'interesse culturale e nasce con lo scopo di far superare la pratica della messa a norma successiva alla realizzazione delle opere.

L’allegato al decreto, predisposto dalla Commissione per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore, dopo una prima parte dove sono definiti i concetti base per una buona progettazione, espone il quadro delle principali disposizioni normative inerenti le barriere architettoniche.

Le linee guida contengono i criteri sull’accessibilità in cui vengono esposti:
- i criteri e gli orientamenti dell’Universal Design;
- le soluzioni alternative;
- i criteri per la progettazione e la gestione.

Nel paragrafo relativo ai criteri per la progettazione e la gestione si riscontrano utili indicazioni relative a:
. orientamento (punti di riferimento, segnaletica, mappe);
. superamento delle distanze;
. superamento dei dislivelli (rampe, ascensori, piattaforme elevatrici, servoscala e montascale, adeguamento e miglioramento di scale, cordonate e rampe esistenti, superamento dei dislivelli a scala urbana o paesaggistica);
. fruizione delle unità ambientali e delle attrezzature (ingressi, servizi igienici, arredi);
. raccordo con la normativa di sicurezza e antincendio;
. allestimento di spazi espositivi (accessi accoglienza e servizi, percorsi, esposizione delle opere, didascalie, illuminazione);
. monitoraggio e manutenzione (informazioni, parcheggi, superamento delle distanze e dei dislivelli, ingessi dedicati, segnaletica, cantieri temporanei, servizi igienici).

Nell’ultimo capitolo, poi, relativo ai casi studio, vengono analizzate alcune delle tipologie più diffuse di beni culturali:
- parchi e giardini storici,
- aree e parchi archeologici;
- spazi urbani;
- edifici e complessi monumentali;
- luoghi di culto;
- spazi espositivi, musei, archivi e biblioteche.
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