Ulteriori modifiche sono state apportate al Piano Casa della Regione Liguria. Ma per alcuni esponenti regionali non sono stati recepiti buoni "imput" derivanti dal Decreto Sviluppo.

Liguria 2011 Nuovo Piano CasaCon la legge regionale n. 49 del 3 novembre 2009, ad oggetto “Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio” la Regione Liguria aveva dato attuazione all'intesa sottoscritta l'1 aprile 2009 tra lo Stato, le Regioni e gli Enti locali in sede di Conferenza Unificata per l’assunzione di misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia. (in vigore dal 19 novembre 2009 e con scadenza al 19 novembre 2011).

Successivamente, con la legge regionale n.4 dell’1 marzo 2011, venivano apportate alcune modifiche al dispositivo regionale n.49 per ovviare ad alcune problematiche interpretative e applicative emerse nel primo anno di applicazione della legge.
E trattandosi di misure urgenti per il rilancio dell'attività edilizia e della riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio, veniva anche fissato un allungamento -fino al 31 dicembre 2013- del relativo termine di efficacia.

Il 15 novembre scorso il Consiglio regionale ligure modifica ancora una volta il cosiddetto Piano Casa, per adeguarlo alle indicazioni previste nel Decreto Sviluppo.
Ma suscita repentinamente i malumori delle opposizioni ritenendo che la nuova normativa non recepisca le disposizioni statali di semplificazione delle procedure urbanistico-edilizie e di incentivazione alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Secondo le dichiarazioni dell'esponente del Pdl Marco Melgrati, infatti, sarebbe stato "stravolto il concetto del Decreto Sviluppo, che avrebbe ampliato le maglie del Piano Casa regionale, consentendo un impulso ad un settore gravemente in crisi come quello dell'edilizia, che fa registrare solo in Liguria quasi 3000 licenziamenti solo per questo anno”.
Il Vice Presidente Melgrati ha rilevato inoltre che di fatto si sia trattato dell'approvazione di un documento stralcio del provvedimento originario.
"E' stato infatti deciso che l'approvazione dell'art 46, dispositivo che prevede la modifica della destinazione d'uso dei beni immobili della regione e delle asl che potranno essere oggetto di alienazione da parte dell'ente regionale, venisse differito per problemi interni alla Maggioranza”.

Melgrati ha anche dichiarato che la contrarietà del Gruppo Consiliare del Pdl deriva dal fatto che trattasi di "una legge che modifica in negativo e mortifica i risultati del Decreto Sviluppo approvato dal Governo Berlusconi, in un momento di grave crisi per il settore legato alla filiera dell’edilizia, che solo in Liguria ha visto nell’ultimo anno 2800 licenziamenti".

Arch. Maria Renova
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