Libro bianco della bioenergiaE' stato realizzato dal Ministero dell'Ambiente un Libro bianco della bioenergia che rappresenta un primo passo per l'identificazione del ruolo potenziale di una Partnership internazionale sulla bioenergia.

Dal 1990 l'importanza delle fonti energetiche rinnovabili è aumentata in modo significativo grazie a varie misure di supporto adottate dai governi degli Stati Membri e dalla Comunità.

A questo settore è stata dedicata un'attenzione maggiore in considerazione del fatto che il suo sviluppo è positivo per l'ambiente, è in grado di far diminuire la dipendenza dell'UE da fonti energetiche esterne e potrebbe influenzare positivamente lo sviluppo regionale.

Ma le fonti energetiche rinnovabili sono attualmente sfruttate nell’Unione europea in maniera
disomogenea e insufficiente.

Malgrado molte di esse siano disponibili in abbondanza e il
potenziale economico effettivo sia considerevole, il contributo delle fonti energetiche rinnovabili al
consumo lordo globale di energia dell’Unione, che secondo le previsioni aumenterà
costantemente in futuro, è molto ridotto, meno del 6%.

Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili può contribuire attivamente alla creazione di posti di lavoro, soprattutto a
livello delle piccole e medie imprese che hanno un ruolo centrale nel tessuto economico della
Comunità e che effettivamente costituiscono la maggioranza nei vari settori dell’energia
rinnovabile.

Il ricorso alle rinnovabili può essere un elemento chiave per lo sviluppo regionale, con
l’obiettivo di conseguire una maggiore coesione economica e sociale nella Comunità.

Il consumo di energia nei settori domestico e terziario può essere notevolmente ridotto
migliorando l’intensità energetica in generale e utilizzando maggiormente nelle ristrutturazioni e
nei nuovi edifici le rinnovabili, come l’energia solare.

È importante adottare un approccio globale e
integrare le misure di utilizzazione razionale dell’energia (per i rivestimenti degli edifici e per il
riscaldamento, l’illuminazione, la ventilazione e il raffreddamento) con l’impiego delle tecnologie
sulle energie rinnovabili.

Il consumo totale di energia in questo settore potrebbe essere ridotto del
50% nell’Unione europea entro il 2010; metà di questa percentuale potrebbe essere realizzata
con le tecnologie solari attive e passive per le quali saranno necessarie concrete misure di
promozione, quali ad esempio:
· eventuale inserimento dei requisiti sull’impiego dell’energia solare per il riscaldamento e il
raffreddamento nelle autorizzazioni di costruzione, conformemente alle disposizioni legislative,
amministrative e di altro tipo esistenti in materia di pianificazione urbana e territoriale;
· promozione di finestre e facciate solari ad alto rendimento, della ventilazione naturale e degli
avvolgibili per finestre nei nuovi edifici e negli interventi di ristrutturazione;
· promozione di sistemi attivi di energia solare per il riscaldamento e il raffreddamento dei locali
e la produzione di acqua calda, ad esempio collettori solari, riscaldamento geotermico e
pompe di calore;
· promozione dell’energia solare passiva per il riscaldamento e il raffreddamento;
· promozione dell’inserimento di sistemi fotovoltaici nelle opere edilizie (tetti, facciate) e negli
spazi pubblici;
· vendite di elettricità fotovoltaica dei clienti privati agli enti erogatori in modo da consentire un
conteggio diretto reversibile;
· misure per incoraggiare l’uso di materiali da costruzione a basso tenore energetico, ad
esempio legname.

Il libro bianco è stato presentato a Roma il 6 settembre al "Preparatory Meeting International Partnership on Bioenergy", ed è consultabile integralmente sul sito del Ministero dell'Ambiente: www.minambiente.it.

Lorenzo Margiotta
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