Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015), con i seguenti punti principali:
- Meno tasse per 18 miliardi;
- Gli 80 euro diventano una misura definitiva;
- Via gli alibi per chi deve assumere: zero contributi per i contratti a tempo indeterminato;
- Investimenti nei settori chiave del Paese: scuola, lavoro, giustizia;
- Riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni;
- Più risorse per ricerca e innovazione;
- Stop alle spese non coperte;
- Spending review: taglio di 15 miliardi di euro;
- Recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines;
- Libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga con zero costi per le imprese.

La legge di stabilità "creerà più lavoro", ha assicurato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan; e mentre Giorgio Squinzi (presidente di Confindustria) sentenzia che erano comunque "misure che aspettavamo da anni", la manovra risulta già bocciata dalla Borsa.
Bisogna anche sempre attendere le decisioni dell'Europa.

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