Sono stati fissati i termini per un rapido adeguamento alla normativa UE.
È questa la principale novità contenuta nel disegno di legge Comunitaria - approvata dal Consiglio dei Ministri il 3 agosto 2011, dopo il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni - che anticipa di due mesi il termine per l'esercizio delle deleghe legislative per l'attuazione delle direttive. Tale innovazione è giustificata dall’esigenza di conseguire un più celere adeguamento della normativa italiana agli obblighi imposti in sede europea, con l'obiettivo di evitare l'avvio di procedure d'infrazione.

Legge comunitaria 2011Sono 23 le direttive da recepire inserite nel disegno di legge.
Tra i settori principalmente interessati ci sono anche le prestazioni energetiche nell'edilizia.

In particolare, ecco i punti salienti del Disegno di legge:

Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di due mesi antecedenti a quello di recepimento i decreti legislativi per dare attuazione alle direttive medesime. Essi sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per le politiche europee e del Ministro con competenza istituzionale prevalente per la materia, di concerto con i Ministri degli affari Esteri, della Giustizia, dell'Economia e con gli altri Ministri interessati in relazione all'oggetto della direttiva.

Gli schemi dei decreti legislativi che comportino conseguenze finanziarie sono corredati di una  relazione tecnica e su di essi è richiesto il parere anche delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari.

Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei suddetti decreti legislativi, il Governo può adottare disposizioni correttive dei decreti legislativi emanati.

Inoltre:
- All'attuazione di direttive che modificano precedenti direttive già attuate con legge o con decreto legislativo si procede apportando le corrispondenti modificazioni alla legge o al decreto legislativo di attuazione della direttiva modificata; - nella predisposizione dei decreti legislativi è obbligatorio tener conto delle eventuali modificazioni delle direttive comunitarie intervenute fino al momento dell'esercizio della delega; - quando si verificano sovrapposizioni di competenze tra amministrazioni diverse, i decreti legislativi devono individuare le procedure per salvaguardare l'unitarietà dei processi decisionali, la trasparenza, la celerità, l'efficacia e l'economicità nell'azione amministrativa e la chiara individuazione dei soggetti responsabili.

E per finire, il Governo è delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, testi unici o codici di settore, al fine di coordinare le medesime con le altre norme legislative vigenti nelle stesse materie.  

Fonte: Dipartimento delle politiche comunitarie
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