Le sedie al VitraDall'8 marzo al 28 aprile si svolgerà, presso il Vitra Museum di Nuoro, la mostra "100 anni-100 sedie".

Il Vitra Design Museum possiede una delle più ricche e importanti collezioni di design del mobile moderno, con oltre tremila opere documentate.

La mostra, 100 anni - 100 sedie, organizzata dal Man in collaborazione con il Vitra Design Museum avvicina al pubblico una paradigmatica selezione di capolavori di questo museo.
Le forme del sedere intransitivo ci accompagnano nell'analisi di una delle tre fondamentali posture statiche dell'uomo: eretto, disteso o seduto.
L’obiettivo della mostra è presentare un emblematico itinerario delle diverse epoche del design industriale, dalla fine dell’800 ai nostri giorni, attraverso autentici capolavori dei più prestigiosi architetti e designers. Tutto cominciò nella seconda metà del XIX secolo con i mobili di legno curvo che permisero la produzione industriale in serie.

Al principio del XX secolo il design ha giocato un ruolo decisivo nello sviluppo culturale. Gerrit Rietveld sviluppò mobili dalla forma depurata, mentre Marcel Breuer disegnò le prime sedie di acciaio tubolare.
Questa leggerezza formale ha inspirato in seguito Alvar Aalto che utilizzò per primo il legno multistrato e Jean Prouvé che si servì di tecniche e materiali sino ad allora riservati all’aeronautica. Dopo la seconda guerra mondiale, il design americano ha collaborato strettamente con l’industria.
Designer come Charles Eames, Eero Saarinen e Harry Bertoia realizzarono modelli che dovevano essere prodotti in serie per arredare le case americane. Il design si convertì allora in un elemento della vita quotidiana.

In Europa, in quello stesso periodo, il design dell’arredamento si sviluppò essenzialmente in Italia e in Scandinavia.
L’obiettivo era senz’altro lo stesso che negli Stati Uniti: rendere il design più accessibile al grande pubblico. Hans Wegner e Arne Jacobsen sono stati i precursori nei paesi nordici delle ricerche e creazioni di mobili in legno, mentre gli Italiani esploravano in quello stesso periodo le possibilità di u nuovo materiale, la plastica.
La grande versatilità di questi materiali e lo sviluppo di nuovi tipi di schiume hanno consentito una grande fantasia creativa negli anni ‘60, allora si cercava l’inspirazione nella Pop Art e nei giochi di formi e colori.

I principali rappresentanti di questa tendenza sono Verner Panton e Joe Colombo. Più tardi, negli anni ‘70 il design sarà ancora più radicali forzando l’opposizione alle regole del Modernismo.
Gruppi di designer come Memphis o Archizoom enfatizzarono il carattere divertente e ludico delle forme più che il carattere funzionale.

Durante gli anni ‘80 si osserva una ricerca simultanea di individualismo e pluralismo che porta a una diversità di stili allora inediti. Philippe Stark, Ron Arad e Gaetano Pesce sono importanti rappresentanti di questa tendenza.

La decade degli anni ‘90, è invece caratterizzata da una ricerca di forme e materiali semplici ma innovatori. Frank Gehry e Jasper Morrison sono due figure chiave di questo periodo. La fantasia continua a essere, senza dubbio, un criterio importante nella concezione delle forme come dimostrano Ron Arad e Marc Newson che a loro volta mantengono una preoccupazione per la funzionalità e la produzione in grande scala.
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