Le reti di sicurezza sono dispositivi di protezione collettiva che contribuiscono a ridurre gli infortuni in caso di caduta dall’alto; vengono utilizzate, quindi, per arrestare la caduta di persone e oggetti durante i lavori di costruzione e montaggio.

La nuova iniziativa dell'Inail nasce dall’esigenza di sperimentare una tipologia di comunicazione che si possa esprimere esclusivamente attraverso le immagini.

Gli opuscoli sono tratti dai “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili”, collana già edita dall’Inail, riguardante i dispositivi di protezione, le opere provvisionali e le attrezzature
utilizzate dai lavoratori.

Nei cantieri edili si verifica, purtroppo, il più alto numero di infortuni gravi e mortali. La cospicua presenza di lavoratori stranieri, inoltre, rende necessaria una comunicazione particolarmente efficace che superi le barriere linguistiche permettendo loro di acquisire velocemente gli elementi base indispensabili per tutelare la propria sicurezza e quella degli altri nel comune sforzo di prevenire il più possibile gli infortuni sul lavoro.

Allo scopo di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri e fornire utili informazioni per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali, l’Inail ha realizzato la nuova serie di opuscoli 'Quaderni per immagini', pubblicati in più lingue e caratterizzati da illustrazioni ben dettagliate nei particolari che mostrano situazioni, pose, scene di lavoro utili finalizzate ad informare sulla prevenzione, su accorgimenti e corrette modalità utili alla sicurezza dei lavoratori.

Le reti di sicurezza contribuiscono a ridurre gli effetti di una possibile caduta dall’alto e ben esprimono il concetto di protezione collettiva.
Infatti, in caso di caduta dall’alto la grande deformabilità consente di ammortizzare l’impatto con la rete, evitando o riducendo l’insorgere di lesioni.

Questi dispositivi sono ancora poco utilizzati nel nostro Paese per diversità culturali rispetto ad altri Paesi europei. L’impresa edile italiana e gli operatori di settore in generale, difatti, installano d’abitudine i parapetti provvisori e non vengono indotti a valutare l’impiego delle reti di sicurezza che sono invece più adatte in taluni contesti, quali la bonifica delle coperture in amianto, il rifacimento delle strutture secondarie dei tetti in legno o le pavimentazioni aeree, solo per citarne alcuni.
La guida è scaricabile direttamente dal sito ufficiale: www.inail.it

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