E' ciò che sembrerebbe dall’indagine Adepp – Censis nonostante la circostanza che tutti i professionisti abbiano registrato un calo notevolissimo del proprio fatturato.
Possibile che meno lavoro e pagamenti in ritardo non possano riuscire ancora a minare le aspettative dei tantissimi professionisti italiani che continuano a combattere contro la crisi attuale?

Secondo i dati del rapporto Adepp–Censis sembra proprio di sì, grazie alla vera ed esclusiva passione dei professionisti, e in gran parte alle varie capacità acquisite in lunghi percorsi formativi.

Purtroppo però noi non ne siamo affatto convinti, anche perchè in Italia continua ad essere molto alta la percentuale del lavoro professionale svolto in forma autonoma ma singola.
E infatti anche il Rapporto non ne nasconde la criticità: "La collaborazione è ancora troppo poco diffusa in Italia tanto che i professionisti che operano in associazione sono solo il 12,9%, e gli studi che associano competenze diverse raggiungono la quota appena superiore del 18,2%. La piccola dimensione e la personalità del titolare porta il più delle volte a radicarsi e affermarsi nella realtà locale: infatti per l’84,9% il mercato di riferimento è esclusivamente cittadino o regionale, per il 12,3% nazionale."

Ma nonostante tutto non si è persa la fiducia e "nel medio periodo (a cinque anni) il 43,9% dei professionisti confida che la propria situazione potrà migliorare, mentre un 23,1% ritiene che peggiorerà ulteriormente. Tra gli under 40 anni sono la maggioranza (54,1%) a ritenere che il futuro sarà migliore del presente."
Speriamo bene...

Ing. Enzo Ritto

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