E' il nuovo complesso universitario, forte di una importante progettazione ma ancor di più per la sua simbolica copertura velata in acciaio, l'icona del grande piano di riqualificazione del quartiere Aurora di Torino.

Le nuove sedi dell Universita degli Studi di TorinoL'ampio programma di recupero delle aree dei gasometri, dimesse dalla Società Italiana del Gas, avviato dall’Ateneo Universitario alla fine degli anni Novanta, si concretizza con la realizzazione delle nuove sedi delle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino (una delle più grandi d'Italia, con la forza della sua storia secentenaria).

Il nuovo campus, vero fiore all’occhiello del quartiere Aurora, presenta una struttura concepita in un’ottica di comfort visivo, uditivo e ambientale con una particolare attenzione alle problematiche del risparmio energetico.

Il cuore del complesso è una grande piazza centrale del diametro di 80 metri, dove  si affacciano i due distinti fabbricati, destinati ad ospitare rispettivamente le due facoltà con i relativi dipartimenti didattici e di ricerca, i laboratori linguistici e informatici, i vari servizi per gli studenti e la grande biblioteca interdipartimentale.

E sono proprio gli spazi attrezzati e le aree verdi a costituire la perfetta integrazione dele strutture universitarie con ail quartiere e la città.
Anche gli edifici partecipano a questa integrazione visiva: sono avvolti da facciate trasparenti a linee morbide e coperti da un unico tetto ondulato, luminoso e sospeso.

Il tetto dell'intera struttura, una grande copertura a vela infatti, è un vero e proprio mezzo di connessione con l’elemento aria e diventa simbolo identificativo dell’intero organismo non solo per la visibilità che se ne percepisce dall’interno del campus, ma anche per la vista godibile dai punti panoramici della città e del suo intorno.

Per questa progettazione strutturale, realizzata da Stahlbau Pichler, sono stati adottati schemi architettonici caratterizzati da estrema irregolarità, distorsioni e forme finali complesse, che rendono riconoscibile il Polo Universitario all’interno del panorama torinese, anche nottetempo perchè illuminato.

Questo prestigiosa opera, soluzione finale del concorso bandito dall'Università, è il risultato del progetto vincitore a firma del gruppo composto da Benedetto Camerana, Foster and Partners (leader architect), Tecnimont, Mellano Associati, Giugiaro Design, I.C.I.S.

Arch. Lorenzo Margiotta
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