Per una Massima trasparenza, certezza, economicità e opportunità di una più fluida erogazione creditizia, l’ABI ha aggiornato le sue Linee Guida per garantire sempre più trasparenza e correttezza nelle perizie immobiliari italiane.

Le nuove Linee Guida riportano una serie di principi, regole e procedure “per la valutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie” nell’ottica di promuovere la trasparenza e la correttezza nelle procedure di stima degli immobili al fine di favorire la stabilità degli intermediari creditizi, sia nelle operazioni di erogazione dei crediti sia nelle emissioni/acquisizioni di titoli rivenienti da operazioni di cartolarizzazione e di obbligazioni bancarie garantite.

L’esigenza di introdurre una serie di criteri in questa materia è avvertita da tempo a vari livelli, sia con riferimento specifico agli indicatori di superficie o di volume, alle metodologie di valutazione adottate (per capitalizzazione del reddito, per stima comparativa, ecc.) e allo stesso concetto di valore che per il livello di professionalità dei periti incaricati della valutazione.

Dalla prima edizione delle Linee Guida nel 2010, pubblicata per dare principalmente attuazione alla Circolare, ora abrogata, di Banca d’Italia del 27 dicembre 2006, n. 263, Titolo II, Capitolo I, Sezione IV (che ha recepito la Direttiva Europea sulla vigilanza Bancaria 2006/48 – Capital Requirement Directive), numerosi interventi legislativi sono stati adottati a livello europeo e nazionale in tema di valutazioni immobiliari.

Le nuove Linee Guida, sono finalizzate a rispondere ai principi previsti dal quadro normativo vigente, in particolare in merito all’adozione di «standard affidabili per la valutazione dei beni immobili».
Esse definiscono per gli operatori del mercato (valutatori, società di valutazione, banche, etc.), che li applicheranno, principi, standard, regole e procedure per la corretta valutazione in base alle disposizioni normative e regolamentari vigenti aggiornando, rispetto alla precedente versione, i riferimenti delle fonti e la terminologia utilizzata nel rispetto, peraltro, delle metodologie e prassi di valutazione riconosciute a livello internazionale e nazionale.

La terza edizione delle Linee Guida (2018) è integrata anche da appendici dedicate ad immobili (asset) speciali e ad un approfondimento sull’efficienza energetica degli edifici.

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