Il decreto legge sullo sviluppo - varato dal Consiglio dei ministri, e approvato due giorni fa dalla Camera dei deputati con 382 voti favorevoli e 68 contrari - contiene anche misure per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico, misure per l'occupazione giovanile nella green economy e per le imprese.

Le misure per la crescitaRilancio delle infrastrutture, edilizia e trasporti, misure per l'agenda digitale e la trasparenza nella pubblica amministrazione, sostegno della pratica sportiva e del turismo.

Dall’esame delle commissioni parlamentari il provvedimento esce con numerose modifiche introdotte al testo del decreto legge attualmente in vigore. In particolare, le modifiche parlamentari si sono concentrate sulle misure in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell'Emilia e della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo, il Piano nazionale per le città, un ampio pacchetto di semplificazioni edilizie, a partire dal rafforzamento dello sportello unico per l'edilizia, il potenziamento degli incentivi per l'efficienza energetica, le misure a sostegno dell'auto elettrica, l'inserimento dell'energia geotermica tra le fonti energetiche strategiche, l'estensione dell'Iva per cassa.

Il provvedimento in sintesi:

Lavoro
Sono state introdotte molte modifiche alla riforma del mercato del lavoro.
In partcolare si modificano i presupposti previsti ai fini della presunzione che le prestazioni rese da titolari di partita IVA siano da considerare come rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevedendo che la durata della collaborazione con lo stesso committente deve essere superiore a 8 mesi annui per 2 anni consecutivi (invece che per un solo anno) e che il corrispettivo annuo deve superare l'80% del fatturato complessivo per due anni solari consecutivi (invece che per un solo anno);

Energia
Al fine di sostenere gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico, si eleva al 55 per cento la detrazione IRPEF per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013 per la riqualificazione energetica degli edifici (in luogo del 50 per cento previsto dal testo originario del decreto-legge).
Il decreto-legge contiene poi misure per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico e norme volte alla semplificazione delle procedure per la realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale.
Quanto alle concessioni idroelettriche, si prevede la possibilità che la durata delle concessioni per grandi derivazioni idroelettriche salga dai 20 anni previsti dal testo originario a 30 anni, a seconda dell'entità degli investimenti ritenuti necessari.

Mobilità
Sono previste una serie di disposizioni volte a favorire la mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive. In particolare, si intende incentivare la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive e l'acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida. A tal fine il Governo dovrà promuovere un'intesa con le Regioni per assicurare l'armonizzazione degli interventi in materia di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
Nello stesso tempo, entro il 1° giugno 2014 i comuni dovranno adeguare i propri regolamenti sull'attività edilizia in modo da prevedere che per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale di superficie superiore ai 500 mq e per i relativi interventi di ristrutturazione, l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli sia obbligatoria ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio. Viene quindi semplificata l'installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica negli edifici nei condomini. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione sarà approvato un Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici.
I comuni possono concedere esoneri e agevolazioni sulla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in favore dei proprietari di immobili che installano e attivano infrastrutture di ricarica elettrica veicolare. Il Piano è finanziato da un apposito Fondo, con una dotazione di 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, mentre per gli anni successivi il piano sarà finanziato dalla Tabella D della legge annuale di stabilità.

Semplificazione
Viene modificata la disciplina dello sportello unico per l'edilizia e dei procedimenti amministrativi relativi alla denuncia di inizio attività (Dia), prevedendo che lo sportello unico sia l'unico punto di accesso per il privato per tutte le vicende amministrative riguardanti l'intervento edilizio ed il relativo titolo abilitativo.
Per ciascun procedimento amministrativo, deve essere pubblicato, sul sito istituzionale dell'amministrazione, il soggetto cui è attribuito il potere sostituivo in caso di inerzia e al quale l'interessato può rivolgersi per la conclusione del procedimento.

Imprese
Nell'ambito delle politiche a favore delle imprese, rientrano le modifiche introdotte alla disciplina dell'IVA "per cassa", ossia dei casi in cui l'IVA sulle cessioni di beni/prestazioni di servizi diventa esigibile (e dunque deve essere versata all'erario) al momento del pagamento dei corrispettivi relativi alle operazioni effettuate, in luogo del momento di effettuazione dell'operazione.
Il regime "per cassa" viene quindi reso opzionale e se ne prevede l'applicabilità alle operazioni effettuate da soggetti passivi con volume d'affari non superiore a due milioni di euro, in luogo dell'attuale soglia di duecentomila euro.

Sport e turismo
In relazione agli interventi in materia di sport e turismo, si prevede la destinazione di una parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva, pari a 5 milioni di euro, al Fondo di garanzia per i mutui relativi alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all'acquisto di impianti sportivi.

Infrastrutture
Diventa obbligatoria la Conferenza di servizi preliminare per la finanza di progetto. Sale dal 50% al 60% la percentuale minima di lavori che i concessionari devono affidare a terzi.
Viene incrementata l'autonomia finanziaria dei porti e si recuperano fondi all'infrastrutturazione portuale, con destinazione prioritaria agli investimenti finalizzati allo sviluppo dei traffici delle merci.

Eleonora Tamari
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