A Lubecca biologi, architetti, informatici e specialisti della robotica del progetto di ricerca europeo “Flora Robotica” stanno studiando come i robot e le piante possono interagire per costruire strutture architettoniche.

Una visione futuristica, ma non impossibile. Il progetto è interamente finanziato con fondi europei ed ha una durata di 4 anni, fino a Marzo 2019; il suo budget è di 3,6 milioni di euro.

Gli architetti stanno cercando di capire se strutture costituite da piante e robot potrebbero essere prodotte in modi economicamente efficienti, quindi stanno studiando come ottenere modelli molto diversi, con vari materiali.

I robot e le piante, quindi, possono comunicare tra di loro per costruire dei muri verdi e creare nuovi spazi architettonici?

Immaginate di vivere in una casa costruita non con mattoni o cemento, ma edificata tramite una struttura che è un mix di piante e robot, il tutto ottenuto grazie a sensori, LED e computer.

Per ottenere un’abitazione del genere ci vorrebbero circa 40 anni.
Ma i ricercatori vogliono trovare le giuste condizioni affinché robot e piante possano cooperare per avere strutture auto-organizzate in cui le persone potrebbero eventualmente anche viverci. Il problema chiave è insegnare ai robot a far crescere le strutture, per conto loro.

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