Le aree naturali protette

Si va verso l'attuazione di un Sistema Regionale per la Conservazione della Natura.

 

Il 6 settembre scorso, sul n. 124 del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, è sato pubblicato l'Atto di indirizzo e coordinamento per l'attuazione in Puglia della Legge regionale n.19/1997 e delle Leggi istitutive delle aree naturali protette regionali.

Il detto "Atto di indirizzo", a seguito della Delibetazione della Giunta regionale n. 1366 del 3 agosto 2007, mira a definire gli obiettivi, le priorità e le azioni da attuare per la conservazione e valorizzazione del sistema naturale regionale.

In particolare, l'obiettivo del detto "Atto" è quello di dare attuazione al Sistema Regionale per la Conservazione della Natura, costituito da:
- Aree protette regionali (istituite  proprio ai sensi della L.R. 19/97);
- Siti di Rete natura 2000 (il sistema interconnesso europeo delle aree di conservazione dell'habitat);
- Aree protette Nazionali;
- Aree di collegamento ecologico funzionale.

In realtà tutte le norme regionali vigenti in materia di parchi e di riserve naturali, pur avendo consentito innegabilmente il raggiungimento di importanti e molto significativi obiettivi, necessitano ormai di un'organica rivisitazione tendente ad assicurare il definitivo consolidamento delle aree naturali protette regionali nel mondo istituzionale e sociale.

Tale rivisitazione, in particolare, dovrebbe essere finalizzata all'armonizzazione della normativa regionale con le disposizioni contenute nella legge quadro nazionale (L.394/91 e successive modifiche ed integrazioni) al fine di consentire una maggiore efficacia ed efficienza della gestione, semplificando le procedure ed esaltando l'autonomia gestionale e la progettualità degli enti gestori, mantenendo al contempo quelle previsioni originali ed interessanti delle disposizioni regionali.

Tra le varie azioni possibili, vedi i vari adeguamenti normativi necessari, non meno importanti sono tuttavia gli interventi che sul piano amministrativo possono compiersi, a legislazione invariata, per una più efficace azione degli enti gestori ed il migliore perseguimento delle finalità istitutive delle aree naturali protette:

- risoluzione in via definitiva delle problematiche connesse all'esercizio della vigilanza nelle aree naturali protette ed ai rapporti con il Corpo Forestale;

- avvio delle acquisizioni delle aree di maggiore pregio naturalistico e per la costituzione di una base territoriale di intervento da parte degli enti gestori;

- specificazione delle potestà degli Enti gestori delle riserve naturali e delle relative procedure amministrative, secondo i criteri di esaltazione dell'autonomia e della capacità progettuale degli enti;

- attivazione delle risorse finanziarie per la realizzazione nelle riserve di normali lavori di manutenzione (tabellazioni, sentieristica, antincendio, recinzioni, interventi colturali e di bonifica) e di interventi strutturali (centri visite, musei, recupero di fabbricati, ripristino ambientale, ecc).

E comunque tutto ciò resta ancora teoria. Infatti Nelle aree protette, accanto agli obiettivi di conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, dovrebbero essere perseguite le finalità di promozione dello sviluppo sostenibile.

Armonioso rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale, uso responsabile delle risorse finite (acqua, energia, suolo, produzione di rifiuti), promozione di attività economiche compatibili (agricoltura, turismo), valorizzazione della cultura, delle tradizioni e delle tipicità locali sono alcune delle tematiche sulle quali le aree naturali protette - e i parchi nazionali in particolare - dovrebbero indirizzare attenzioni, risorse, attività.

Arch. Lorenzo Margiotta

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