Disegni originali, modelli e un video con interviste d’epoca e testimonianze  illustreranno, a Palazzo Zenobio di Venezia, l'opera dell'architetto Michele Valori.

Le architetture di Michele ValoriL’esposizione, incentrata sul tema dell’abitare, presenta una selezione di progetti e realizzazioni che documentano l’attenta ricerca di Michele Valori sulla edilizia residenziale pubblica.

La mostra, visitabile fino al 18 novembre 2012, esporrà disegni e modelli originali del complesso di residenze popolari UNRRA Casas di Catania, gli studi di case per lavoratori INA-Casa, i progetti per le palazzine romane dell’Eur e del quartiere Cappuccinelli di Trapani.

Il bolognese Michele Valori (classe 1923, fratello della popolare attrice Bice Valori), architetto laureato a Roma nel 1948, è stato uno dei protagonisti degli esperimenti di edilizia popolare svolte sotto l'egida delle agenzie UNRRA-Casas e Ina-Casa durante gli anni della ricostruzione del secondo dopoguerra.

Ha espresso il suo impegno architettonico, in particolare, nel suo progetto di un gruppo di appartamenti a più piani situato nel quartiere Tiburtino (1949/54) e nella elaborazione del piano del Villaggio urbano La Martella a Matera (1952/54).

La progettazione urbana è diventata la sua attività principale dal 1960, mentre nel decennio successivo, lavorando a fianco di Mario Fiorentino, si impegna nel processo di lunga durata, complesso ed estremamente controverso degli alloggi sociali del piano di zona Iacp Corviale a Roma.

Il contributo di Michele Valori, architetto, urbanista, professore ordinario e direttore dell'Istituto Universitario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Roma, è stato riconosciuto dalla storia e dalla critica architettonica già durante gli anni della sua attività.

L'importante esposizione, intitolata "Michele Valori. Abitare le case", è nata da un'iniziativa degli eredi e curata da Maristella Casciato e Susanna Nobili, che hanno potuto attingere ai preziosi materiali custoditi nell'archivio di Michele Valori.

L’archivio dell'architetto, dichiarato di notevole interesse storico nel 1995 dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio nel corso del censimento degli archivi di architettura contemporanea, è entrato nelle collezioni del MAXXI Architettura nel 2006. Raccoglie documenti ed elaborati grafici relativi a oltre settanta progetti, dall’urbanistica all’abitare, materiali didattici e di ricerca, fotografici e audiovisivi, modelli di architettura, saggi, lezioni, appunti di viaggio, corrispondenza privata).

Gli scritti sono particolarmente rilevanti per la comprensione della sua opera e del suo impegno in relazione allo sviluppo urbano connesso all'ambiente e al recupero dei centri storici.

E' l'esclusiva testimonianza dell'attività professionale dell'architetto e la sua partecipazione al dibattito sull'architettura e sulla pianificazione in Italia dagli anni '50 al 1980.

Arch. Maria Renova
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