La scorsa settimana si è svolta la presentazione ufficiale della prossima edizione del Salone Internazionale del Mobile, che si svolgerà alla fiera di Milano-Rho dal 9 al 14 aprile 2013.
Alla conferenza stampa, svoltasi negli spazi del settimo piano di uno dei tre edifici progettati per la sede Unicredit di Piazza Gae Aulenti a Milano, hanno partecipato le archistar Jean Nouvel, Antonio Citterio, Patricia Urquiola e Piero Lissoni.

Le archistar J Nouvel A Citterio P Urquiola e P Lissoni presentano I Saloni 2013Sono state presentate in anteprima le novità del Salone del Mobile, quest’anno affiancato dal Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, dalle biennali Euroluce e SaloneUfficio e dalla 16esima edizione del SaloneSatellite.

Il Salone del Mobile è il punto di riferimento a livello mondiale del settore Casa-Arredo, nato nel 1961 con l'intento di promuovere le esportazioni italiane di mobili e complementi, che riesce a soddisfare l'obiettivo di divulgazione nel mondo della qualità del mobile italiano.

"E' il Salone più importante del mondo ed ha proprio in Milano il suo punto di forza e di eccellenza - ha spiega il presidente di Cosmit, Claudio Luti - perché dietro a Milano ci sono le imprese, motore dell'Italia e motore della manifestazione a cui si partecipa perché qui è radicata la cultura della qualità, le imprese sono portate al dialogo con il design e sono aperte all'innovazione, alle sfide e c'è un indotto importante. La chiave del nostro successo è rendere il Salone il luogo per eccellenza dell’innovazione. Per mantenere la leadership, dovremo continuare a essere sinonimo di novità e vetrina di assolute anteprime".

Progetto Ufficio da abitare


Ad uno dei nomi più illustri dell’architettura, Jean Nouvel, Pritzker Prize 2008, è stato commissionato un grande progetto dedicato ai Saloni interpretando le profonde trasformazioni che hanno contraddistinto, negli ultimi anni, il mondo dello spazio da abitare e dello spazio di lavoro.

In un’area speciale, all’interno degli spazi dedicati al SaloneUfficio, l’architetto francese esplorerà le possibilità attuali del costruito attraverso gli scenari del rifiuto di spazi clonati, chiusi e ripetitivi suggerendo alle aziende espositrici nuove formule di aggregazione per affrontare con maggiore forza il mercato interno e quello internazionale.

Sarà la sua visione dello spazio di lavoro del futuro prossimo venturo: apertura degli uffici verso l’interno come verso l’esterno.
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?