Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha inaugurato il 59° Congresso attaccando il Governo e criticando l’assenza della centralità del progetto nello Sblocca Italia.

Secondo gli ingegneri italiani il Governo ha fatto solo buoni propositi. In particolare semplificazione, sussidiarietà e terzietà nello Sblocca Italia sono rimaste solo parole. A questo si aggiunga l’annosa questione dei requisiti che per il legislatore sono garanzia di qualità, ma se così è la questione deve valere sia per i tecnici delle società private che per i dipendenti pubblici che fanno progettazione e direzione lavori.

Non è una lotta a priori contro i dipendenti (anche se da loro quasi sempre viene fuori un atteggiamento contrario alle libere professioni in generale), ma è risaputo che all'interno delle PA non tutti gli uffici tecnici hanno i requisiti per esercitare un’attività di progettazione.

Chi non ha le competenze giuste non può gestire i vari procedimenti entro tempi e costi certi, ed è inevitabile quindi che poi si riscontrino le lungaggini e la carenza di qualità.

Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha dichiarato che risulta ormai indispensabile per la categoria indirizzarsi verso l’innovazione.
" Se gli ingegneri continuano a pensare alla fognatura o al marciapiede non potranno innovare il modo di esercitare la loro professione."
Ma anche le Università devono pensare al loro precipuo ed esclusivo compito. "Si deve fare una forte riflessione sulle Università che devono concentrarsi sul fare ricerca e didattica, e guardare meno al mondo del lavoro". "le Università non devono fare concorrenza ai professionisti".

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