E' iniziata in Città del Vaticano una straordinaria opera di restauro totale del porticato di Gian Lorenzo Bernini a Piazza San Pietro.

Lavori di Restauro in VaticanoLe intemperie, l’inquinamento, l’aria densa di polveri, l’inesorabile corruttela del tempo nel corso dei secoli hanno causato vistosi danni al travertino del colonnato più celebre al mondo.

L’emiciclo berniniano ormai necessita di un restauro.

Già da alcuni mesi, un cantiere pilota allestito nella parte conclusiva dell'emiciclo di sinistra ha studiato i lavori necessari e le linee guida delle opere che ridaranno splendore alle 284 colonne che abbracciano la grande piazza vaticana.

Ora sono stati illustrati i dettagli del progetto.
In un testo pubblicato dall'Osservatore Romano, Antonio Paolucci, direttore dei Musei vaticani, ha anticipato l'eccezionale lavoro di completa ristrutturazione che si farà (per circa 4 anni consecutivi) nella Piazza più famosa del mondo.

I particolari del piano di lavoro, esposti con cura di dettaglio, riguarderanno: "Revisione delle coperture, controllo dei deflusso delle acque meteoriche, rimozione di vecchi restauri impropri, eliminazione delle solfatazioni, pulitura e consolidamento delle superfici, messa in opera di protettivi efficaci.

Si parla di restauro "globale" poiché, come ha spiegato Paolucci, "i problemi conservativi che riguardano i due emicicli porticati, dal suolo alle statue di coronamento, sono gli stessi per tutta l'estensione del monumento".

Il famoso porticato di San Pietro è una grandiosa opera seriale fatta di multipli (colonne, plinti, trabeazioni, stemmi, statue) che, prodotti in cantiere, furono messi in opera sotto la regia infallibile di Gian Lorenzo Bernini e dei suoi collaboratori.

E quindi su ogni porzione modulare del porticato occorrerà intervenire per gli stessi obiettivi e con gli stessi criteri in modo da ridurre l'impatto invasivo sull'intera piazza.

Grazie agli imminenti lavori - a costo zero per la collettività perché resi possibili dalla generosità degli sponsor (attualmente Wind ed Enel) - tutti gli elementi lapidei saranno curati e ripuliti, centimetro dopo centimetro, fino ad arrivare all’antico splendore con la messa in opera di protettivi efficaci.

Nelle giornate di sole, assicurano i tecnici, Piazza San Pietro guadagnerà una luce in più, e farà lo stesso effetto sui pellegrini che faceva un tempo, bianca, luminosa, quasi accecante, proprio come era nell’intenzione di Gian Lorenzo Bernini.

Fu il Papa Alessandro VII ad approvare, il 17 marzo 1657, il progetto berniniano della nuova piazza, "fino ad allora terreno vago e indefinito", che rispondeva perfettamente alla sua idea originaria: "un percorso coperto che unisse la Basilica alla città e che diventasse la visibile cavea della Chiesa universale", ma al tempo stesso che abbracciasse quasi "amorevolmente" i numerosi pellegrini che vi sarebbero accorsi numerosissimi - "un luogo santo, simbolo del grande abbraccio della Chiesa cattolica all'intera umanità".

E Gian Lorenzo Bernini compirà qui il suo capolavoro architettonico: lo splendido emiciclo di Piazza S. Pietro che conclude quel grande progetto urbanistico con l'abbraccio simbolico del grande colonnato esaltando l'opera michelangiolesca per la Basilica Romana.

Arch. Lorenzo Margiotta
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