Sarà lo studio di architettura Taller 301 di Bogotà (Colombia) - che si è aggiudicato il primo premio del concorso internazionale di architettura URBAN LANDSCAPING IN KIEV FOR EURO 2012 - a guidare una importante trasformazione urbanistica a Kiev in occasione di Euro 2012.
Il progetto denominato “Reclaiming the shore” riguarda un’area di 413 ettari tra la riva del Dniepr e il centro della città, includendo una serie di interventi per i prossimi campionati europei di calcio del 2012 e per il futuro assetto della metropoli ucraina.

La trasformazione urbanistica a KievEuro 2012 è considerato per la città di Kiev una occasione di sviluppo unica per la città che va oltre il risultato già acquisito di ospitare un grande evento di sport e comunicazione.
Il progetto intende mantenere e preservare l’unità geografica tra il fiume Dniepr e la città di Kiev che è attualmente diviso dalla presenza di una importante strada di comunicazione che corre lungo il fiume creando una barriera.
La soluzione adottata è quella dei “landbridges” dei ponti di terra che seguano il degradare delle colline verso il fiume e consentano alla strada di correre sotto la collina. I landbridges sono come degli affluenti urbani che degradano verso il fiume ricostituendo un tessuto urbano.

Nella parte alta della collina è già presente un sistema di sentieri che costituisce una delle importanti direttrici urbanistiche del sistema del verde a Kiev. Questa parte verrà ristrutturata nella sua impostazione originaria con nuova illuminazione, rampe di accesso per disabili e piste ciclabili.

Nella parte bassa a contatto con il fiume verranno creati, nei cinque land bridges progettati: approdi per piccole imbarcazioni e recupero zone umide naturali, una spiaggia, una piattaforma fruibile dalla popolazione per attività ludiche e ricreative, un centro culturale, un sistema di piste da sci per l’inverno che d’estate saranno giardini.

Il successo del progetto degli architetti colombiani è dovuto al fatto che l’intervento propone l’idea di un recupero dei percorsi naturali in contesto urbano. Il parco lungo il fiume si estende sopra la strada e raggiunge la riva attraverso una serie di piattaforme verdi flessibili per una vasta gamma di usi e attività sociali. Tra il parco e la città il progetto prevede una serie di ponti circolari per superare gli incroci del traffico urbano, come alternativa ai sottopassi.

Il progetto è risultato il migliore perché secondo la giuria gli interventi sono concreti e possono essere realizzati nel termine di Euro 2012. Pochi interventi possono quindi rafforzare l’identità e migliorare il contesto urbano unico della città di Kiev. Oltre al miglioramento o costruzione di stadi, strade, infrastrutture urbane, strutture ricettive, Kiev ha ridisegnato l’urbanistica della città riconnetendosi con il fiume, oltrepassando la barriera costituita da grandi strade di comunicazione lungo il corso d’acqua.

La prima fase del progetto (landbridge con la spiaggia) dovrebbe essere realizzata entro la metà dell’anno prossimo, in tempo per l’evento sportivo. Dal Comune di Kiev non si hanno notizie sull’importo dell’opera, nonostante si ostenti sicurezza sul budget a disposizione. Problematica simile di interconnessione città-fiume è presente a Varsavia. Euro 2012 non è stata l’occasione per incidere su questa variabile urbanistica che da tempo viene dibattuta negli ambienti accademici, sociali e politici.

Fonte: Gian Marco Mele - gazzettaitalia.pl
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