Secondo l'architetto americano Richard Meier (vincitore nel 1984 del Premio Pritzker, il cosiddetto premio Nobel dell'Architettura) in Italia ci sarebbe "un genuino apprezzamento per l'architettura".

In questi ultimi lunghi anni, però, la libera professione è in forte crisi per gli architetti italiani.
Non vuole essere, ovviamente, una considerazione contro alcune eccellenze professionali internazionali, ma sentire dalle parole di Meier (in una intervista a Lastampa in occasione della prossima inaugurazione - del suo primo Ponte - in primavera ad Alessandria, dopo 19 anni di vicende alterne) che "oggi l'architettura offre grandi opportunità, perché la comunicazione sta portando una maggiore consapevolezza e attenzione al ruolo degli architetti" fa ribollire il sangue.

Continua da anni, complice l'assenza totale in Italia di una vera Politica, la mancanza di commesse private e di incarichi pubblici per molti tecnici liberi professionisti.
Anche l’Osservatorio sul Mercato della Progettazione Architettonica, realizzato dal CRESME per il Consiglio Nazionale degli Architetti, ha dovuto constatare che oggi il difficile percorso dell'architetto deve combattere con la 'peggiore crisi' degli ultimi anni.

Ma è anche vero che da tempo si discute sulla necessità di una riforma della professione libera, constatata anche una scarsa considerazione dei cittadini nei confronti dell'attività professionale (basti ricordare le solite eco popolari sulla esosità dei compensi).
E per molti tecnici risulta urgente anche recuperare i valori etici della libera professione per risalire nella stima sociale.

Arch. Maria Renova

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