Il G8 dell'Aquila si è svolto in perfetta efficienza e con apprezzamenti molto positivi da parte di tutti gli interventi esteri.

La riqualificazione di un arsenale militareMa non dimentichiamo che il Summit del G8 era previsto all'Isola della Maddalena, una scelta fortemente voluta dall'allora presidente del Consiglio Romano Prodi e dall'ex governatore della regione, Renato Soru, ed anche lì l'efficiente macchina governativa si era messa in moto per offrire al mondo un'accoglienza tipica del "made in Italy".

Cosa rimane delle strutture programmate in previsione dell'evento?
Le opere progettate dall'Arch. Stefano Boeri sono terminate, le imprese aggiudicatrici degli appalti hanno portato a termine la missione in tempo.

Ora l’ex arsenale della Marina Militare, che per molti anni ha bloccato lo sviluppo turistico dell'isola, è stato riconvertito: al posto delle caserme ci sono un hotel, aree congressuali e servizi annessi.
Purtroppo, però, non sono funzionanti e l’area d'intervento non può essere completamente utilizzata, e secondo una stima del gruppo Marcegaglia, chiamato a terminare gli interventi, si dovrà attendere almeno altri sei-sette mesi.

Entro il 20 giugno scorso dovevano essere sistemate anche tutte le rifiniture, ma lo slittamento del vertice ha comportato anche quello delle scadenze.

Anche il porto turistico necessita ancora di "finitura delle strutture, capienza delle imbarcazioni, modalità di gestione", così come prescrive il capitolato del bando di gara.

Resta solo il fatto che "L’impegno preso da Guido Bertolaso, commissario del G8, da Stefano Boeri, l’architetto che ha ridisegnato il complesso, e dalle aziende che l’hanno materialmente modificato  è stato mantenuto" - le opere sono state terminate secondo i tempi stabiliti, in poco più di un anno di lavori.

L’ex arsenale, 4 chilometri di perimetro, non ha più caserme, ma un albergo, due centri congressi, un centro commerciale, un’area per la nautica e una banchina di 2 chilometri.
Il palazzo delle conferenze - la struttura sospesa sull’acqua per 15 metri, il capolavoro di Stefano Boeri - si sviluppa su 2.200 metri quadrati, doveva servire per i vertici internazionali, ed ora è lì che attende un suo utilizzo.

Gli altri servizi, originariamente destinati all'area dei delegati - proprio accanto al palazzo delle conferenze - avranno un destino commerciale (negozi) ma anche culturale (una scuola di vela), il tutto collegato ai servizi per la nautica e del porticciolo turistico, che ospiterà 600 natanti, compreso le aree per ospitare i maxi-yacht.

Ma qualcuno ha già interpellato l'arch. Boeri chiedendogli una parere sulla sua riconversione effettuata all'area militare.

Si tratterebbe di una specie di minimalismo mediterraneo, un minimo indispensabile idoneo a rispettare sempre il paesaggio incontaminato dell'isola.

"Nel mio lavoro, ho pensato solo a una cosa: a fare il meno possibile" -dice Boeri- "perché la meraviglia della Maddalena è il suo paesaggio... Ho fatto anche in modo che, soprattutto dal palazzo delle conferenze, si potesse ammirare lo straordinario paesaggio. L’ingresso dà a sud-est, in asse con la casa di Garibaldi a Caprera. Sullo sfondo c’è il mare, Santo Stefano, in lontananza San Pantaleo".

Cosa sarà di tutto questo lavoro?
Quanto è stato realizzato finora alla Maddalena è chiamato ad esprimere il suo contributo di futuro. L’arcipelago, oasi marina tra le più preziose d’Italia, può infatti aspirare ad essere una straordinaria destinazione turistica nel cuore del Mediterraneo.

Grazie ai finanziamenti per il grande evento questo scenario unico, a rischio di un gravissimo processo di degrado a seguito della dismissione dell'arsenale, è stato bonificato, messo in sicurezza e valorizzato con nuove strutture ad uso turistico.
Si è realizzato un complesso in armonia con l’ambiente ed il paesaggio circostante.
Edifici modernissimi completano quelli originari, restaurati e adattati per accogliere i partecipanti a prestigiosi eventi sportivi e culturali, incontri e congressi internazionali.

Il nuovo polo turistico potrà ospitare grandi manifestazioni ed il porto, interamente rinnovato, potrà diventare un approdo accogliente per chi vive il mare con passione, in particolare per chi naviga a vela.

E' ciò che si augura lo stesso progettista: "creare un nuovo, sostenibile turismo".

Arch. Lorenzo Margiotta
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