Con la fiducia posta dal Governo Monti sul Ddl "Delega fiscale" la Camera ha approvato la sinuosa Riforma del Catasto. Si procede, quindi, verso le attese modifiche che riguardano tutti gli immobili dei contribuenti con la ratifica definitiva.
Ora il Ddl è passato al Senato e il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli così si è espresso: "Speriamo quanto prima che la delega fiscale possa avere il via libera".

La riforma del Catasto va avantiL’articolo 2 del disegno di legge prevede la revisione del catasto dei fabbricati attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita.

Particolare attenzione, ovviamente, è posta per le unità immobiliari urbane censite al catasto, infatti le disposizioni generali così recitano:
a) prevedere procedure di collaborazione con i Comuni nel cui territorio sono collocati gli immobili;
b) definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento;
c) operare con riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato nel triennio  antecedente l’anno di entrata in vigore del decreto legislativo;
d) rideterminare le definizioni delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali, tenendo  conto delle mutate condizioni economiche e sociali e delle conseguenti diverse utilizzazioni degli immobili;
e) determinare il valore patrimoniale medio ordinario secondo parametri prestabiliti;
f) determinare la rendita media ordinaria per le unità immobiliari mediante un processo estimativo;
g) prevedere meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari urbane, in relazione alla modificazione dei parametri utilizzati per la definizione del valore patrimoniale e della rendita.

Queste modifiche porteranno anche a correggere alcuni errori macroscopici della nuova tassazione IMU; si passerà -ai fini fiscali- ad una consistenza determinata dai metri quadrati di superficie e non più dal numero dei vani; si determinerà una nuova classificazione dei beni immobiliari, però i tempi non saranno proprio brevi perchè il tutto dovrà passare attraverso alcuni decreti legislativi di futura emanazione.
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