L’opera disegnata dall’architetto anglo/irachena, morta lo scorso anno, giunge alla sua prima fase di completamento dopo 4 anni di lavoro, per diventare (quando sarà terminata) “la porta del sud” nei collegamenti con l’alta velocità verso la Calabria e Bari.

Per molti la nuova struttura, quasi un ponte di calcestruzzo metallo e vetro lungo circa 350 meri, sarà la nuova stazione più bella d’Italia anche grazie al grande e nuovo parco naturalistico e tecnologico che cambierà completamente l’aspetto dell’intera zona di influenza.

Ma intanto, recentemente, Il procuratore generale della Corte dei conti Michele Oricchio aveva espresso alcuni dubbi su tutta l’operazione “Stazione Afragola” dichiarando esplicitamente che forse veniva chiamata “pomposamente Porta del Sud”.

Nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, al Castel dell’Ovo, dichiarava: «Sembra che parliamo di un traffico di viaggiatori da Victoria Station (a Londra)».
E nella sua relazione evidenziava (riferendosi ad Afragola) «la troppa superficialità nella spesa pubblica in Campania».

Visione futuristica quindi? Costi esorbitanti? E altro ancora?

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