Prosegue l’andamento positivo del mercato dei servizi di ingegneria: nei dieci mesi del 2016 + 25,2 in numero e +52,1% in valore sugli stessi mesi del 2015; nel mese di ottobre tutto il mercato cresce di +48,3% in numero e +136,8% in valore, su ottobre 2015.

Anche le gare per servizi di sola progettazione sono in forte crescita, da gennaio ad ottobre del 2016 +24,4% in numero e +39,9% in valore sul 2015. Dall’entrata in vigore del nuovo codice (da maggio a ottobre) tutto il mercato cresce in numero del 37,2% e in valore del 27,7% rispetto agli stessi mesi del 2015; nello stesso periodo per i servizi di sola progettazione, il numero cresce del 28,8% e il valore del 41,5%.

Secondo i dati e l’aggiornamento al 31 ottobre 2016 dell'Osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 525 (di cui 42 sopra soglia), per un importo complessivo di 51,1 milioni di euro (35,5 sopra soglia).

Molto positivo il confronto dei primi dieci mesi del 2016 e del 2015: da gennaio a ottobre 2016 sono state bandite 4.091 gare per un importo complessivo di 564,2 milioni di euro che, rispetto agli stessi mesi del 2015, crescono del 25,2% nel numero (+45,7% sopra soglia e +23,3% sotto soglia) e del 52,1% nel valore (+77,8% sopra soglia e stesso valore sotto soglia).

Purtroppo va registrato che sono sempre molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad ottobre il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2014 è al 30,2%, per le gare indette nel 2015 sale al 39,6%.

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 278 unità dei primi dieci mesi del 2015, alle 405 dei dieci mesi appena trascorsi, con una crescita del 45,7%.

Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita del 9,6%. L’incidenza del nostro Paese continua ad attestarsi su un modesto 2,4%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 31,0%, Germania 20,9%, Polonia 8,0%, Gran Bretagna 5,5%.

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