Sperimentare l’aspetto ludico della progettazione, rivalutare spazi marginali, perché l’architettura possa creare una nuova relazione tra i luoghi e le persone partendo dal vissuto quotidiano, sono i temi di A WAY la manifestazione con cui Architettando festeggia i 20 anni di attività culturale.

Architettando è una libera associazione culturale nata a Cittadella (PD) nel 1994 dalla volontà di un gruppo di studenti universitari e si occupa da allora, senza scopo di lucro, di animare il dibattito sull'Architettura.
Nata in grembo all'Università I.U.A.V. di Venezia, è costantemente attenta sia all'operare in ambito locale che nazionale.

Dopo aver indagato temi attuali e preponderanti nell'attività di architetto, coinvolgendo personaggi e questioni di rilevanza internazionale, Architettando scende di scala, torna alle attività primordiali, come il gioco e si focalizza su ciò che ha vicino: la propria città e gli spazi quotidiani che la compongono.

A WAY è un evento che ha portato a Cittadella tre giovani studi di progettazione particolarmente attivi sia a livello nazionale che internazionale, due italiani, BAM! di Torino e Associazione Campomarzio di Trento e uno straniero, Superuse Studios di Rotterdam, oltre alla stessa Architettando, che si sono confrontati realizzando architetture/installazioni temporanee rivitalizzando con dei gesti liberi e giocosi degli infraspazi.

L’interesse suscitato dalla manifestazione ha permesso di renderla itinerante, la prima tappa sarà infatti il grande spazio verde di prato Wollemborg a Loreggia dove le installazioni rimarranno per il mese di luglio.

A WAY si focalizza su aree marginali, senza un proprio carattere: gli infraspazi, perché l’architettura possa dare loro un significato, un motivo perché vengano vissute e collegate alla città.
Sono i luoghi della possibilità, un terreno fertile per rimetterci in gioco come architetti.

Le architetture, realizzate con la sfida di un budget ridotto, sono state pensate per essere fruite dalle persone e per diventare sede di eventi e performances volti a stabilire una nuova relazione tra lo spazio vissuto quotidianamente e gli abitanti.
Il 31 Luglio gli allestimenti diventeranno sede di performances artistiche che li faranno vivere coinvolgendo la cittadinanza.
Agli eventi parteciperanno Paolo Zanarella, il pianista fuori posto e i gruppi teatrali Berretto a sonagli e Gesti per niente.
Le opere che saranno visibili a Loreggia sono:
- “marederba”, Campo della Marta / prato Wollemborg, realizzata da: Architettando/Cittadella
- “Casa Sessanta” Riva IV Novembre / prato Wollemborg, realizzata da: Superuse Studios/Rotterdam

"marederba", Campo della Marta

Architettando festeggia con quest’evento i 20 anni di attività.Per la prima volta interviene personalmente con un progetto: un piccolo segno che possa dare ai propri cittadini la voglia di vedere in modo diverso la città di capire che l’architettura e il design sono un servizio alla propria comunità ma possono anche essere visti come un gioco sorprendete e inaspettato.

“Guardiamo la distesa d’erba e quasi quasi ci ricorda la quiete orizzontale del mare. Perché, allora, non giocare un po’ e fare del marciapiede, limite del verde, una spiaggia? La sabbia, materia plasmabile, favorisce l’interazione – distratta o consapevole- tra innesto architettonico e utente. La metamorfosi del percorso accende uno scenario inedito, la partecipazione vi conferisce valore.
La vita da spiaggia richiede un po’ d’ombra e qualcosa su cui distendersi. Appoggiamo allora sul lido un molo che decostruisce e ricompone il tradizionale lettino in tela e legno. Giochiamo con forme e luce.
Ecco fatto: poche semplici mosse per dare un’altra possibilità ad un luogo che chiedeva solo di poter ricominciare a parlare."

Marederba nasce per Campo della Marta a Cittadella, ma trova una sua collocazione ideale in Prato Wollemborg a Loreggia, dove la dimensione dilatata degli spazi spinge al massimo il concetto di mare come spazio senza limiti.
Ha le stesse caratteristiche di campo della Marta: spazio verde, ampio, purtroppo poco usato…un altro infraspazio.

"Casa Sessanta", Riva IV Novembre

Superuse Studios è un gruppo di progettisti dalle diverse competenze che usa le potenzialità del contesto per il design.
Il loro rigoroso approccio scientifico al design maturato in 15 anni di esperienze e progetti realizzati in diverse parti del mondo si combina con l’originalità e l’unicità di ciascun progetto che prende spunto da materiali trovati localmente e che vengono rimessi in un inaspettato ciclo di vita

Raccogliere e condividere conoscenze è alla base della filosofia progettuale di Superuse Studios, che crede in una società sempre più interconnessa e sulla ricerca continua delle connessioni tra processi materiali e sviluppo.

"Questa zona potrebbe diventare in futuro un’area di gioco, ma al momento non ha una sua propria funzione. Uno degli obiettivi di Superuse Studios è di lavorare con materiali che derivano dalla zona di progetto, dando la preferenza a materiali che le persone solitamente considerano degli scarti.
La scelta va da legno di scarto a vecchi mobili, da lavatrici usate a lavandini in acciaio inox, da pezzi di vetro a elementi di autovetture.
Per questo progetto vorremmo utilizzare in prevalenza il legno, per la sua semplicità di utilizzo e la facile reperibilità. Si presta a tantissimi usi e lo si può lavorare anche con le mani.
La sfida ci è piaciuta molto e gli spunti e le idee ci sono venute in mente subito.”

Per tutti gli aggiornamenti si rimanda al sito www.architettando.org

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