Da alcuni giorni prende il via un progetto per il riuso dei beni pubblici e la valorizzazione del territorio attraverso un percorso condiviso tra istituzioni, amministrazioni comunali, esperti e organizzazioni civiche per individuare modalità e strumenti che agevolino la rigenerazione di beni pubblici inutilizzati e abbandonati.

L’Agenzia del Demanio aveva già firmato, nell’ottobre dello scorso anno, un Protocollo d’intesa con Cittadinanzattiva Onlus e Fondazione Patrimonio Comune (ANCI), finalizzato a promuovere iniziative di rivitalizzazione di immobili inutilizzati, grazie anche alle idee di cittadini singoli ed associati.
L’obiettivo era quello di favorire la coesione sociale delle comunità locali, promuovendo cultura e arte, cura dei beni comuni, sostegno delle categorie sociali svantaggiate e l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

L'11 aprile scorso è stato firmato un altro Protocollo d'intesa (tra Demanio e Agenzia Nazionale per i Giovani) al fine di promuovere attività di riutilizzo urbano da parte delle nuove generazioni.

La nota che annunciava l’accordo così esplicita: "Per agevolare iniziative di riutilizzo di spazi pubblici da riconsegnare alla collettività e per sostenere la partecipazione e l’inclusione sociale delle nuove generazioni, è stato firmato oggi un Protocollo d’intesa da Roberto Reggi, Direttore dell’Agenzia del Demanio e Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. Con questa firma si avvia un’intesa per sviluppare un progetto finalizzato alla promozione di iniziative di collaborazione tra giovani cittadini e amministrazioni: lo scopo è valorizzare beni pubblici inutilizzati, sviluppando attività di inclusione sociale, partecipazione attiva e autoimprenditorialità per sostenere i giovani nel percorso di inserimento lavorativo."

Il Direttore Roberto Reggi, nell'occasione, ha confermato "il forte impegno dell’Agenzia nello snellimento delle procedure amministrative per agevolare la valorizzazione ed il riuso dei patrimoni immobiliari, in particolare per i beni di proprietà dello Stato."

L'obiettivo è coinvolgere quindi "le nuove generazioni nelle iniziative di rigenerazione urbana, attraverso il riuso, anche temporaneo, di immobili o terreni abbandonati, con l'avvio di iniziative legate al mondo dell'arte, della cultura, dell'agricoltura, dell'imprenditorialità sociale e dell'associazionismo".

L'accordo prevede, inoltre, lo studio di un progetto pilota di riqualificazione di uno spazio pubblico, come contenitore di nuove attività imprenditoriali attraverso la partecipazione di giovani, favorendo così l'occupazione e il processo di innovazione del Paese.

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