"L’architettura sostenibile a basso costo: progettazione, costruzione, gestione" sarà il tema affrontato a più voci durante il FutureBuild Meeting 2016, che si svolgerà il 27 ottobre a Bergamo presso: i.lab ITALCEMENTI, KILOMETRO ROSSO, via Stezzano 87.

E’ opinione diffusa che la rinascita dell’edilizia nel paese dovrà inevitabilmente passare per una ricostruzione di una vasta porzione di abitazioni a basso costo da destinare alla popolazione meno abbiente o per edifici ad alta qualità disponibili sul mercato a prezzi contenuti.
La sostenibilità di un edificio passa, infatti, per la sua potenziale densità abitativa, che riduce l’uso del suolo, ma anche per minori dispersioni energetiche e contenuti costi economici di gestione e costruzione.

Affrontare aspetti come la qualità architettonica, costruttiva, energetica, ambientale, materica e del design dei componenti, delle innovazioni e integrazioni impiantistiche, della sicurezza statica e sismica e dei livelli di prefabbricazione richiede una sostanziale modifica dell’approccio fin qui utilizzato.

Tra i vari interventi ci sarà anche la partecipazione (27 ottobre ore 12) dell'architetto Isabella Goldmann con la sua relazione: "PROCEDURE SISTEMATICHE DI INDAGINE SOSTENIBILE E MANAGAGEMENT DEI RISULTATI SUI PATRIMONI IMMOBILIARI".

L’intervento dell'arch. Goldmann ha l’obiettivo di analizzare il tema della riqualificazione del patrimonio immobiliare, evidenziando la necessità di considerare la sostenibilità come un termine economico, oltre che tecnico.
Per questo obiettivo ci sono strumenti specifici che consentono un efficace sistema di analisi e progettazione.

“Nell’ambito di moltissimi tipi di intervento possibili su un immobile è ancora frequente incorrere in una generica approssimazione nel mettere a sistema le informazioni disponibili sul progetto. Si sottovaluta, in altre parole, l’importanza della condivisione delle informazioni tra tutte le figure tecniche coinvolte, al fine di trarne elementi oggettivi e misurabili, utili in fase di progettazione e realizzazione, ma che consentono soprattutto di abbattere sensibilmente i successivi costi di manutenzione dell’edificio”, commenta l’arch. Isabella Goldmann, Managing Partner di Goldmann & Partners, che punta ad introdurre la cultura dell’approccio sistemico nel valutare il reale impatto dell’edificio sugli investimenti.

Goldmann & Partners ha introdotto nella propria attività a servizio dei propri clienti ormai da anni la progettazione BIM (Building Information Modelling) oltre al LCA (Life Cicle Assessment) e al LCCA (Life Cicle Costing Analysis), supportata da protocolli proprietari, come il GEEA® e il WE&EEF®, messi a punto dal Centro Studi per la Sostenibilità Applicata Goldmann & Partners e finalizzati ad ottenere un’adeguata conoscenza e un significativo miglioramento dell’intero sistema dei costi prodotti da un edificio o da un gruppo di edifici in tutto il loro ciclo di vita.

Arch. Isabella Goldmann

Fondatrice di Goldmann & Partners, società di servizi che opera in tutti i settori interessati alla implementazione di pratiche di sostenibilità, è un architetto professionista esperto in bioarchitettura ed edilizia sostenibile, membro dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR). E’ direttore del Centro Studi per la Sostenibilità Applicata di Goldmann & Partners, centro di ricerche scientifiche su strategie aziendali, nuovi materiali e tecnologie a supporto della sostenibilità. Come giornalista e critico dell’architettura ha pubblicato numerosi saggi e articoli sull’architettura sostenibile. Membro del Consiglio INARCH Lombardia (Istituto Nazionale di Architettura), è Applied Sustainability Topic Leader presso la BAA Bocconi Alumni Association.

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