La nuova Stazione di Afragola

Nell'ambito della ristrutturazione del nodo ferroviario di Napoli per la ferrovia ad alta velocità, sarà realizzata ad Afragola una nuova stazione, progettata dal noto architetto Zaha Hadid e finanziata in maggioranza con fondi pubblici, stanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con il coinvolgimento delle società "Treno Alta Velocità" e "Italferr" (società di ingegneria del gruppo delle "Ferrovie dello Stato") per conto di "Rete Ferroviaria Italiana".

La stazione rientra nel circuito gestito da "Grandi Stazioni", la società del gruppo che si occupa della gestione dei maggiori scali ferroviari italiani, mentre il traffico treni sarà gestito da "Trenitalia" ("divisione passeggeri" per i treni a lunga e media percorrenza e "divisione trasporto regionale", "MetroNapoli" e "Circumvesuviana" (ex "SFSM" - "Strade ferrate secondarie meridionali").


La Nuova Stazione Alta Velocità Napoli-Afragola, concepita da Zaha Hadid, si annuncia come una nuova porta per la città, mentre al trasporto regionale restano dedicati due binari e altri due ai collegamenti della CircumVesuviana.

Oltre che fondamentale snodo di collegamento nell'ambito del nuovo assetto dei trasporti campano, la nuova stazione costituirà il nucleo del nuovo parco naturalistico-tecnologico previsto dal piano urbanistico per lo sviluppo e la riqualificazione dell'intera zona con laboratori ad alta tecnologia, centri per la sperimentazione agricola, attrezzature per lo sport e un grande centro espositivo.

Il progetto di Zaha Hadid, architetto di fama mondiale già impegnato in Italia nel Centro per le Arti Contemporanee a Roma e nel nuovo terminal marittimo di Salerno, si connota come segno architettonico di forte identità per tutto il territorio.

La struttura si solleverà fino a circa 9 metri di altezza inclinandosi dolcemente alle estremità dove si apre per accogliere il flusso dei passeggeri che, dalla grande hall centrale del ponte, attraverso scale e rampe mobili, sono indirizzati verso i treni.

Un progetto complesso, questi nodi si candidano infatti a diventare nuove centralità urbane in grado di incidere sui processi di riqualificazione delle aree in cui sono inseriti, ed anche ambizioso nelle dimensioni:
una superficie di 20.000 metri quadrati, con possibilità di estensione ad altri 10mila, di cui 6mila metri quadrati destinati ad aree verdi, un parcheggio per più di 1.400 auto e un terminal per i bus regionali.
Inoltre il volume della stazione si sviluppa per una lunghezza di circa 350 metri e raggiunge un’altezza massima di 25 metri.

Ma stanno ritardando di molto i tempi tecnici di esecuzione.
A luglio del 2006 si parlava della fine del 2008, al massimo i primi mesi del 2009, ma oramai le stime vanno ben oltre il 2010.

Dopo due successive rinunce, infatti, si sta approntando un nuovo bando di gara e si spera che questa volta la futura aggiudicazione (evidentemente solo ad inizio 2009) vada in porto.

Probabilmente le cause sono da attribuirsi agli alti costi previsti, ma oramai l'esecuzione dei nuovi binari dell'alta velocità è in fase di completamento (ne mancano solo 18 Km. nella tratta Roma-Napoli) e quindi ci si augura che la grande opera della nuova stazione non si faccia troppo attendere.

Arch. Lorenzo Margiotta

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