La micro cogenerazione con celle a combustibileA Roncegno Terme (TN) si svolgerà (il 25 gennaio) il workshop sulla micro cogenerazione e le nuove frontiere dell’energia con alcune fra le più importanti realtà italiane del settore. L’evento è organizzato da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino in collaborazione con l'Amministrazione comunale che, a seguire, inaugurerà presso il nuovo magazzino comunale la centrale denominata “Isola Cogenerativa”.
 
Il workshop, dal titolo "La micro cogenerazione con celle a combustibile SOFC e i progetti in corso in talia”, inizia alle ore 10.00 e sarà l’occasione per fare il punto sulle tecnologie con celle ad ossidi solidi (SOFC) con i maggiori esperti in Italia del settore.
Prenderanno parte all’incontro, infatti, personalità di spicco di ENEA, CNR ed RSE (Ricerca sul  Sistema Elettrico). Inoltre, con gli interventi dell’Agenzia Provinciale per l’Energia, di Trentino Network, della Fondazione Bruno Kessler, dell’azienda trentina SOFCpower e di Dolomiti Energia, il convegno darà modo di dibattere sulle tecnologie energetiche emergenti e di capire come si evolverà fino al 2020 la rete elettrica.

A seguire, presso il nuovo magazzino comunale, ci sarà l’inaugurazione dell'Isola Cogenerativa, la centrale che produce energia elettrica e termica con celle ad ossidi solidi. Il progetto nasce come idea a fine 2009. Il comune di Roncegno Terme voleva poter sperimentare, attraverso una tecnologia emergente, la possibilità di integrare nella rete elettrica diversi sistemi di cogenerazione.

La realizzazione del box, che raccoglie tecnologie d’avanguardia, è stata fatta nell’autunno-inverno 2011 ad opera di aziende prevalentemente trentine.
L’isola cogenerativa è stata implementata attraverso un intervento dimostrativo e sperimentale, che consiste di fatto in una micro-centrale a cogenerazione della potenza di 6 kW termici e 3 kW elettrici.
Il sistema, interamente trasportabile, permetterà di produrre energia termica da utilizzare per l’acqua calda sanitaria e per l’integrazione del riscaldamento funzionante con ventilconvettori, mentre l’energia elettrica verrà utilizzata per gli usi propri del magazzino o per lo scambio altrove, consentito dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ai comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti e con efficienze di produzione molto elevate.
 
“Sul mercato non esiste ancora una tecnologia matura di così piccola taglia e al tempo stesso così efficiente. – commenta il Project Manager della Rete Crisalide Michele Gubert – La micro-centrale di quartiere sarà l’occasione per testare anche il sistema di controllo e di supervisione, che ne  fanno un progetto completo dal punto di vista impiantistico e tecnologico, con l’opportunità di rendere in futuro controllabili dagli operatori energetici numerosi generatori di questo genere da utilizzare come stabilizzatori della rete elettrica”.
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