Il comparto dell'energia geotermica occupa in Italia tremila persone, indotto escluso, ma le imprese del settore potrebbero dare lavoro a 30mila addetti, qualora le condizioni di mercato e normative consentissero di sfruttarne il potenziale.

È quanto è emerso dal convegno "Speciale geotermia, il futuro a emissioni zero è già qui", organizzato da Legambiente e Kyoto Club a Roma, al quale hanno partecipato rappresentanti autorevoli delle imprese, delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste.

In Italia si producono 6.000 GWh da fonte geotermica attraverso gli impianti ad alta entalpia della Toscana: sono impianti di vecchia generazione e superati per efficienza e impatto ambientale, e pur tuttavia l’Italia resta ancora il primo produttore europeo di elettricità da geotermia.
Si producono invece circa 500 MWh da fonte geotermica a media entalpia.

In Europa, al contrario, si contano 1,2 milioni di dispositivi per la produzione a bassa entalpia, pari a una potenza installata di 15mila MW. Nel mondo il geotermico soddisfa appena l'1% della domanda energetica.

"Abbiamo l'opportunità di produrre energia pulita da risorse geotermiche a profondità e temperature inferiori rispetto al passato - la media e bassa entalpia - attraverso impianti più piccoli", ha spiegato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club, secondo cui servono "regole chiare, criteri trasparenti e poi i controlli".

A rafforzare il concetto è stato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera: "In pochi, anni fa, avrebbero ritenuto possibile che oltre un terzo dell’energia elettrica prodotta in Italia fosse da fonti rinnovabili...
La sfida di un futuro rinnovabile non può fare a meno della geotermia e in particolare non può prescindere dalle opportunità che arrivano dalla geotermia a bassa e media entalpia. Tecnologie più evolute, trasparenza, certezza delle procedure e dei tempi, impianti di piccole e medie dimensioni diffusi su scala territoriale sono una componente essenziale di questa sfida".

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