Il Governo, dopo un incontro tecnico con l'Associazione Nazionale dei Comuni, decide di spostare da giugno a settembre il pagamento della prima rata della Tassa sui servizi indivisibili. La decisione è stata presa per quei Comuni che il 23 maggio non avranno ancora deciso quale aliquota applicare.

Lo ha reso noto il Ministero dell'Economia "per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali, e dall'altro all'esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali".
In caso di mancata delibera sulle aliquote, i proprietari di prima casa potranno pagare tutto entro il 31 dicembre 2014.
Per tutti gli altri Comuni, invece, la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno.

In aprile il Governo aveva varato le modalità di applicazione della nuova imposta, definendo la possibilità di alzare dello 0,8 per mille l'imposizione sulla Tasi, per un massimo del 3,3 per mille sulla prima casa, ma ancora oggi è caos totale perchè i contribuenti non hanno certezze.

Secondo i calcoli di uno studio del servizio politiche territoriali della Uil, infatti, il conto della nuova Tasi per molti cittadini sarà più caro dell'Imu, la precedente imposta sulla casa, già pagata nel 2012.
Su 32 città capoluogo che hanno già deliberato la Tasi, ad esempio, in 12 di queste si pagherà più dell'Imu: come Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona, Siracusa.

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